Maria Grazia Cucinotta: “Rinunciai a un film con Keanu Reeves”

Maria Grazia Cucinotta svela un retroscena: "Keanu Reeves? Ho rinunciato a un film con lui, vi spiego il perché".

Maria Grazia Cucinotta“Dovevo fare un film con Keanu Reeves ma rinunciai”. La bella attrice siciliana ha svelato i dettagli dietro un suo importante rifiuto in un’intervista a Il Messaggero. Che cosa è successo?

Maria Grazia Cucinotta, dal cinema nostrano all’estero: in quali film di Hollywood ha recitato?

Nella sua lunga e fortunata carriera nel mondo del cinema e della televisione, Maria Grazia Cucinotta ha lavorato con molti pilastri del cinema italiano.

L’affascinante attrice siciliana, oggi 53enne, ha recitato al fianco di Massimo TroisiRaoul BovaDiego Abatantuono, Leonardo Pieraccioni Ricky Tognazzi. Ma forse non tutti sanno che la Cucinotta ha in alcune occasioni calcato anche set internazionali. Ha recitato in un episodio della serie cult I Soprano, ha partecipato in un piccolo ruolo a Il mondo non basta, diciannovesimo film di James Bond, e ha lavorato al fianco di Woody Allen in Ho solo fatto a pezzi mia moglie.

Nel 2011 è tornata a recitare oltreoceano, ottenendo un ruolo in The Rite, disturbante horror con protagonista Anthony Hopkins.

Maria Grazia Cucinotta rivela: “Keanu Reeves? Ho rinunciato a un film con lui”

In un’occasione, nel 1997, Maria Grazia Cucinotta ha avuto anche un occasione di lavorare insieme a Keanu Reeves, sul set de L’avvocato del diavolo, thriller diretto da Taylor Hackford. L’attrice, tuttavia, nonostante fosse senz’altro elettrizzata all’idea di collaborare con il noto attore canadese, decise di rinunciarvi.

Come mai? Il motivo lo spiega lei stessa in un’intervista a Il Messaggero. L’attrice non si sentiva a suo agio a recitare scene di nudo a causa di un complesso sul suo senoEro tentata, un film con Al Pacino e Keanu Reeves, no, dico, Keanu Reeves, che quando lo vedi ammutolisci. Pensavo: e quando mi ricapita? Però nel copione c’era un nudo continuo e io con questo seno gigante mi sarei sentita a disagio e avrei rovinato tutto.

Ho sempre avuto il complesso, a 13 anni ero già così, che vergogna, non vedevo l’ora di ridurlo con un intervento, poi ci ho rinunciato, forse non avrei avuto lo stesso successo, però non mi è mai sembrato bello, troppo ingombrante, per nasconderlo ingobbivo le spalle. E poi è dura farsi prendere sul serio, nessuno ti guarda negli occhi. «Ah, ma sei anche intelligente», è una frase che ho sentito spesso“.