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Green Pass, dove serve e dove no dal 15 ottobre: chiesa, negozi, trasporti, centri estetici

Dal 15 ottobre per tutti i lavoratori pubblici e privati sarà obbligatorio esibire il green pass. Anche per autonomi e a partite Iva.

Dal 15 ottobre l’obbligo di green pass si estenderà a tutti i lavoratori nel settore pubblico e privato. Si tratta di 19,4 persone (secondo i calcoli della Fondazione Consulenti del Lavoro) a cui si aggiungono i 3,5 milioni di lavoratori già impiegati nel mondo della scuola e della sanità. Ecco cosa cambierà. Ed è già caos in vista di venerdì, in particolare al porto di Trieste, ma non solo.

Green pass, allarme autotrasportatori: è rischio paralisi

A lanciare l’allarme sono anche le associazioni dell’autotrasporto, sentite dall’Agi, che avvertono: è rischio paralisi per i trasporti delle merci su strada e per tutta la logistica nazionale. Il 30% degli autotrasportatori non è munito di green pass e ben l’80% degli autisti stranieri che portano le materie prime in Italia non è vaccinato. Quindi rischiano di bloccarsi i rifornimenti.

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Dal 15 ottobre l’obbligo di green pass a tutti i lavoratori

Il decreto è stato varato dal Cdm giovedì 16 settembre ed entrerà in vigore il 15 ottobre, per poi scadere il 31 dicembre, data della fine dello stato d’emergenza. Prevede l‘obbligo di green pass per tutti i lavoratori (ecco le regole) nel settore pubblico e privato, compresi gli autonomi e partite Iva. È una grande categoria di persone che sta nuovamente affollando gli hub vaccinali per attenersi alle regole: circa 23 milioni di italiani, di cui 14 milioni e 700mila che lavorano nel settore privato. Che cosa cambia però nelle altre situazioni? Dove serve il green pass e dove no? Da ieri sono anche online le faq del governo che fanno chiarezza sulle linee guida da adottare sui posti di lavoro, sui controlli e sulle multe.

Bar e ristoranti, l’obbligo di green pass per tutti

Dal 15 ottobre chiunque entrerà in bar e ristoranti dovrà esibire la certificazione verde. Sia i clienti, secondo le regole già in vigore, che intenderanno consumare al tavolo al chiuso. Sia i lavoratori, come cuochi e camerieri, che accederanno ai locali per esercitare la propria professione. Rimangono invariate le disposizioni riguardo la consumazione al banco e all’aperto, per cui il green pass non è necessario. A controllare che personale e clienti siano in regola con la certificazione saranno i titolari, che incorreranno anche loro in sanzioni amministrative se dovessero trasgredire le disposizioni.

Trasporti e green pass dal 15 ottobre

  • Trasporti infraregionali: le misure sul green pass obbligatorio per i passeggeri sono già in vigore. Chi intenda viaggiare a bordo di mezzi infraregionali dovrà esibire la certificazione verde. Ciò include aerei, autobus, treni e navi. Dal 15 ottobre invece il green pass verrà chiesto anche ai lavoratori impiegati nel settore dei trasporti. Dunque, a titolo esemplificativo: conducenti, controllori, piloti, membri della crew.
  • Trasporti locali: i passeggeri che intendono avvalersi del trasporto locale non devono presentare il green pass. Ciò si riferisce ad autobus di linea, metro e mezzi che collegano le località all’interno di una stessa regione, inclusi i traghetti per le isole minori e per lo Stretto di Messina. Dal 15 ottobre il green pass verrà chiesto solo ai lavoratori impiegati nel trasporto locale, finora esenti, ma non ai passeggeri.

Negozi: non sarà necessario il green pass per i clienti

Tutti i lavoratori di esercizi commerciali e supermercati saranno obbligati a presentare il green pass, dal 15 ottobre, per poter svolgere le proprie mansioni. I clienti, invece, saranno ancora esenti dall’obbligo. Potranno dunque fare shopping o la spesa senza essere muniti della certificazione verde.

Chiesa: green pass dal 18 ottobre?

I fedeli che vorranno frequentare i luoghi di culto potranno farlo senza dover esibire il green pass. Restano però in vigore le regole anticontagio, come il distanziamento, l’obbligo di indossare la mascherina e di disinfettare le mani all’ingresso.

Centri estetici e parrucchieri

Anche i lavoratori dei centri estetici, dei parrucchieri e barbieri o dei saloni di bellezza dovranno essere muniti di green pass dal 15 ottobre. Non vale lo stesso, invece, per i clienti, che potranno accedere ai locali senza mostrare la certificazione verde.

Tutti i luoghi in cui ai “clienti” non serve il green pass dal 15 ottobre

Non sono molti, quindi, ma ci sono ancora dei luoghi in cui non è necessario, come fruitori di servizi, esibire la certificazione verde. Questi sono:

  • Centri di culto
  • Centri estetici
  • Negozi e supermercati
  • Uffici pubblici
  • Medico e dentista
  • Luoghi all’aperto in cui fare sport
  • Piscine