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Green pass obbligatorio lavoratori: da quando, per chi, regole e multe

Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori privati e pubblici. Mario Draghi con il Consiglio dei Ministri ha stabilito le nuove regole

Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori delle aziende private e per i dipendenti pubblici. Nella giornata del 16 settembre Mario Draghi con il Consiglio dei Ministri ha varato la bozza del decreto sull’obbligo del green pass.

Green pass obbligatorio: da quando, via libera dal Governo

Dal mese di ottobre, l’Italia potrebbe essere il primo Paese europeo in cui non si potrà entrare in fabbrica, in ufficio, negli studi professionali e in qualunque altro luogo di lavoro senza un green pass. I lavoratori senza green pass saranno sanzionati anche severamente, ma non licenziati.

Dunque, via libera del Consiglio dei ministri  al decreto legge green pass per tutti i lavoratori. Dal 15 ottobre scatterà l’obbligo del certificato verde per accedere a tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati. È quanto prevede la bozza del decreto legge: “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid-19 e il rafforzamento del sistema di screening”. Quello per l’estensione dell’obbligo di Green pass in tutti i luoghi di lavoro è «un decreto per continuare ad aprire il Paese», ha sottolineato il presidente del Consiglio Mario Draghi.

Green pass obbligatorio: regole e multe

Al momento dell’ingresso chi non ha il green pass non potrà essere ammesso all’interno delle aziende e viene considerato assente ingiustificato. La violazione dell’obbligo di avere il certificato è punita con una multa che oscilla tra i 400 e i 1.000 euro e può essere aumentata in caso di contraffazione del documento. In questo caso può scattare anche la denuncia.

Dopo cinque giorni di assenza ingiustificata «il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti retribuzione e altri compensi o emolumenti». La riammissione in servizio è subordinata al possesso di valida certificazione verde. La sospensione del rapporto di lavoro non è qualificabile come sanzione disciplinare.

Il dipendente pubblico che risulta privo di Green pass è considerato assente ingiustificato e a decorrere dal quinto giorno di assenza è sospeso dal rapporto di lavoro fino a quando non si mette in regola con la certificazione.

Nel privato invece il lavoratore è sospeso dalla prestazione lavorativa, fin dal primo giorno di mancata esibizione del Green pass. In entrambi i casi non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per quanto riguarda lo stipendio lo stop scatta subito sia nel privato che nel pubblico.

Green pass obbligatorio lavoratori ristoranti

Il green pass diventerà obbligatorio anche per ristoranti e bar. Anche chi lavora per gli esercizi di ristorazione, così come chi ci entra per consumare un pasto o una bevanda, dovrebbe dunque avere la certificazione verde per lavorare.

Una decisione  necessaria soprattutto in vista dell’inverno, quando non sarà più possibile consumare all’esterno per il calo delle temperature e il peggioramento del meteo. Gestori, ma anche camerieri, cuochi e personale che entra in contatto con pubblico e pietanze dovrebbero dunque essere chiamati a esibire la certificazione verde.

Green pass obbligatorio lavoratori privati

I lavoratori privati come quelli pubblici.  All’ingresso degli uffici e delle aziende private i dipendenti dovranno esibire la certificazione verde e il responsabile delle verifiche sarà un capo ufficio o un capo reparto che dovrà essere individuato dai vertici aziendali proprio come avviene adesso nelle scuole e nelle università con il dirigente che accerta se i docenti e i dipendenti siano in possesso del green pass.

Il controllo agli ingressi servirà anche a verificare che l’identità del lavoratore corrisponda effettivamente a quella annotata sulla certificazione verde.

Green pass obbligatorio lavoratori supermercato

In attesa del decreto del Consiglio di Ministri, il presidente di FIDA-Confcommercio Donatella Prampolini aveva dichiarato la necessità del green pass per chi lavora nei supermercati: “Mettere in sicurezza i lavoratori significa anche prevedere l’obbligo di vaccino o green pass. Riteniamo indispensabile prevedere quest’obbligo per tutto il personale che lavora nei supermercati e nei negozi alimentari di prossimità”.

Green pass obbligatorio lavoratori autonomi

L’obbligo del green pass sarà esteso anche a studi professionali. Si parla di una fascia temporale, dal 1 a al 15 ottobre, nella quale le varie categorie di lavoratori dovranno avere il green pass per poter esercitare qualsiasi professione autonoma.

Nel frattempo resta il problema dei tamponi: la richiesta di Cgil, Cisl e Uil e di alcuni ministri, è renderli gratuiti per tutti, almeno in una fase transitoria in modo da consentire a chi non ha il vaccino di entrare al lavoro a costo zero ,ma la linea del governo ad ora resta contraria, perché il rischio è disincentivare i vaccini.

 Il costo fino al 31 dicembre sarà di 8 euro per i minorenni, 15 euro per i maggiorenni. Tamponi gratis solo per chi è esentato dalla vaccinazione con apposita certificazione medica. Alle farmacie che non rispetteranno i prezzi concordati si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1000 a euro 10.000 e il Prefetto territorialmente competente, tenendo conto delle esigenze della continuità del servizio di assistenza farmaceutica, può disporre la chiusura dell’attività per una durata non superiore a cinque giorni.

Green pass obbligatorio lavoratori palestre

Green pass obbligatorio anche per chi lavora in palestre, piscine, centri termali. Sempre in prossimità dell’inverno e per le attività fisiche al chiuso sarà necessario essere vaccinati per evitare contagi e chiusure, come ha sottolineato anche il ministro del lavoro Andrea Orlando: “Sicuramente ci sarà un’estensione del green pass: quali saranno le modalità, quali saranno i tempi lo discuteremo nelle prossime ore. Ma mi pare che la linea che avevamo definito all’inizio vada avanti ed è quella di un’estensione del Green pass come strumento migliore per evitare le chiusure, per evitare un ritorno a forme di intervento più restrittivo”.

Green pass obbligatorio lavoratori spettacolo

Il green pass sarà un’opportunità per lo spettacolo per tornare alla normalità. Gli eventi dello spettacolo sono stati quelli più colpiti. L’obbligo del green pass per gli spettatori e per i lavoratori dello spettacolo permetterà di ritornare a lavorare in sicurezza e più serenamente.

La categoria in questione già nelle scorse settimane ha chiesto a voce alta di rendere obbligatorio il green pass: chi vuole lavorare in teatri, parchi divertimenti, sale giochi e sale concerti dovrà avere il Green Pass.

Green pass subito a guariti dopo la dose di vaccino

I guariti dal Covid non dovranno più attendere 15 giorni dalla dose di vaccino anti Covid per avere il green pass ma lo otterranno subito dopo la somministrazione. Inoltre, per chiunque si contagi 14 giorni dopo la somministrazione della prima dose o dopo la doppia iniezione è rilasciata la certificazione verde che avrà «una validità di dodici mesi a decorrere dall’avvenuta guarigione». Insomma di fatto un green pass nuovo di zecca valido per un ulteriore anno.