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Olimpiadi di Tokyo, dagli sport di squadra le più grandi delusioni: per Parigi 2024 serve un reset

L'Italia è flop negli sport di squadra alle Olimpiadi di Tokyo 2021, ecco tutte le disfatte e le delusioni dei team azzurri.

Dalla scherma a squadre, al beach volley, dalla pallanuoto, alla pallavolo. L’Italia non ha brillato negli sport di squadra alle Olimpiadi di Tokyo. L’unica a uscire a testa alta dai Giochi sembra essere stata l’Italbasket, ma appare chiaro che per Parigi 2024 serva un reset ai team azzurri. Ecco dunque tutte le disfatte, e le delusioni, italiane negli sport di squadra alle Olimpiadi di Tokyo.

Delusioni azzurre, sono tutte negli sport di squadra: cosa è successo alle Olimpiadi?

È un flop storico quello delle squadre azzurre, che nel 2021 a Tokyo non sono riuscite a strappare nemmeno una medaglia. Non accadeva da Los Angeles 1932. Eppure ai giochi nella capitale giapponese si erano qualificati numerosi team nostrani: tra gli altri, volley maschile e femminile, pallanuoto maschile, basket maschile, basket 3×3 femminile, softball femminile. Nessuno è salito sul podio, né si è messo al collo una medaglia. “Oggi perdenti ma non tolleriamo più attacchi“, aveva detto lo schermidore Marco Fichera, eliminato con la sua squadra al primo incontro con la Russia. Quello del malfunzionamento dei team azzurri si è però rivelato un fenomeno diffuso, che secondo alcuni tecnici merita attenzione e approfondimento.

Ai Giochi andiamo peggio negli sport di squadra perché si riflette l’identità dell’italiano, l’Italia è fatta di tanti individualismi, grandi eccellenze ma non è un Paese di sistema. Altre nazioni di origine anglosassone, gli stessi tedeschi e francesi, sono tutti Paesi di sistema. Noi riflettiamo nello sport di squadra quell’emotività che si moltiplica nel gruppo e soprattutto riflettiamo la tendenza naturale all’individualismo che continuiamo a coltivare. Lo sport è la faccia di un prisma della società di quel Paese“. A dirlo è il professor Daniele Popolizio alla Gazzetta dello Sport. Lui è mental coach di atleti e sportivi, con oltre 50 ‘vittorie’ internazionali e oltre 200 titoli italiani di varie discipline sportive, presidente del Gruppo Cenpis. A tenersi fuori da questi giudizi potrebbero essere solo gli azzurri del basket. Gli unici a dare l’impressione di essere un gruppo coeso, in grado di lottare fino alla fine, nonostante la superiorità dell’avversario. Ecco però nel dettaglio le disfatte e le delusioni azzurre negli sport di squadra alle Olimpiadi di Tokyo.

La delusione negli sport di squadra alle olimpiadi: Italvolley maschile ko contro l’Argentina

La partita si chiude con le lacrime di Juantorena e con Ivan Zaytsev che tenta di consolarlo. L’obiettivo era quello di migliorare l’argento di Rio, ma i ragazzi dell’Italvolley tornano a casa ai quarti di finale. La sconfitta brucia: 3 set a 2 contro l’Argentina, per una gara tiratissima che ha visto gli azzurri in recupero puntualmente e solo nel quarto set. Qualche componente sembra aver dato meno in campo, forse Ivan Zaytsev, con il suo guaio alla mano, ma la colpa non è certo dei singoli. Eppure, se la squadra andrà avanti in qualche modo, i giocatori potrebbero cambiare: “Dispiace aver perso questa partita” ha dichiarato Vettori, per il quale Tokyo potrebbe essere stata l’ultima olimpiade. A Parigi infatti l’opposto di Modena avrà 34 anni e non c’è certezza sul suo prosieguo in azzurro, che a Tokyo era arrivata con il motto “ora o mai più”.

Pallavolo femminile travolta dalla Serbia alle olimpiadi

3-0 per le Serbe: non c’è scampo alla sconfitta, né podio per le azzurre. Non basta Paola Egonu. L’ultimo set si chiude con 21-25 dopo un attacco clamoroso della Boskovic, e così sfuma la possibilità di prendere una medaglia anche a questa olimpiade. Infatti, seppure i quarti di finale siano un risultato migliore rispetto a quello di Rio 2016, si scorge la delusione nelle pallavoliste italiane, convinte che stavolta, dopo cinque anni, avrebbero fatto bene. La squadra non ha funzionato: non ha ricevuto bene, non ha potuto contrattaccare, ha subito in regia. Con tanti passaggi a vuoto, e una reazione mentale assente ecco che le azzurre cadono nella fossa già a un’ora dal fischio d’inizio, dopo una partenza sofferta. Poco concentrate, e forse poco ‘squadra’ non riescono a rialzarsi, e così tornano a casa con le pive nel sacco.

Scherma a squadre fuori al primo incontro

Delusione anche per la scherma a Tokyo. Al primo incontro vanno fuori gli azzurri della spada maschile, che perdono contro la Russia 45-34. La sfida sembrava ancora in mano agli italiani, almeno fino al settimo assalto. Allora il punteggio recitava 27-25 per Roc, i quali però nell’ottavo e nono parziale hanno distaccato definitivamente gli azzurri. Sono affondate in particolare le sfide Sukhov-Garozzo: 7-4, e poi le nettissime da Bida a Fichera: 11-5. Risultato finale: +11 per i russi, ma gli azzurri si difendono: “Oggi possiamo solo leccarci le ferite, prenderci le critiche e andare avanti. Ma chiedo a tutti di non mettere in discussione quello che questi quattro atleti hanno messo in cinque anni di attività“. I risultati deludenti della scherma hanno portato le critiche di Elisa Di Francisca.

Settebello spazzato via ai quarti dalla Serbia alle olimpiadi

Cattiva sorte, o cattiva squadra, anche per il Settebello ai quarti di finale di Tokyo 2021. Il team allenato da Sandro Campagna ha perso contro la Serbia 6 a 10 ed è quindi stata eliminata dal torneo. Giocherà per il piazzamento finale, ma niente podio e niente medaglie. Eppure gli azzurri erano campioni del mondo in carica, quando si sono presentati alle qualificazioni. Il team avrà bisogno di un reset per Parigi 2024: era anche l’unica speranza per la pallanuoto italiana, visto che la squadra femminile a Tokyo ha mancato la candidatura.

Beach Volley, Lupo-Nicolai eliminati

Cinque anni dopo il secondo posto di Rio 2016 Lupo e Nicolai si fermano ai quarti di finale. Gli azzurri lottano fino all’ultimo pallone utile, ma devono arrendersi alla coppia del Qatar Cherif-Ahmed. Il torneo della coppia d’argento di Rio si chiude in questo modo, nonostante la partita sia stata combattuta fino all’ultimo.