Home Facts Snoop Dog, la torcia è olimpica: il rapper tedoforo di Milano Cortina: bagno di folla a Gallarate

Snoop Dog, la torcia è olimpica: il rapper tedoforo di Milano Cortina: bagno di folla a Gallarate

Snoop Dog, la torcia è olimpica: il rapper tedoforo di Milano Cortina: bagno di folla a Gallarate

In una piazza Libertà stracolma di famiglie, studenti e curiosi fin dalle prime ore del mattino – sotto una pioggia costante che ha reso tutto più epico – la routine di Gallarate è stata letteralmente sconvolta dall’arrivo di una leggenda della scena hip-hop mondiale. Snoop Dogg, cappuccio bianco e fucsia da tedoforo, occhiali scuri e treccine sbarazzine, si è materializzato davanti al municipio con la Torcia Olimpica di Milano-Cortina 2026, accendendo il ciclone mediatico e trasformando una tappa provinciale in un evento esplosivo già virale sui social.

L’ingresso da star: applausi, selfie e spettacolo


Le indiscrezioni sullo sbarco di Snoop Dogg circolavano da giorni ma la conferma – come nelle migliori last dance sportive – è arrivata solo all’ultimo, quando il rapper californiano si è presentato tra i tedofori ufficiali. Dopo qualche istante di suspense sotto l’ombrello, la fiamma ha preso vita: “Ha rubato la scena, come era inevitabile”, annotano i cronisti rapiti dallo spettacolo. Snoop non si è certo tirato indietro: ha allargato le braccia, sorriso, posato per decine di foto e video, e perfino improvvisato qualche passo con la platea, mentre centinaia di smartphone immortalavano l’attimo. Un bagno di folla vissuto senza riserve.

Chi ha deciso di sfidare la pioggia – «vediamo perché», sembravano dirsi i presenti – si è goduto uno spettacolo unico: la presenza di Snoop Dogg, definito dai più “il super ospite” della tappa gallaratese, e anche una spettacolare nevicata artificiale, trasformando per un giorno il centro in un set olimpico d’eccezione. 

Cosa c’entra Snoop Dogg con le Olimpiadi?


Ma come si spiega a fondo la presenza di Snoop Dogg in questa insolita veste? La risposta affonda nella sua ormai consolidata relazione con l’universo olimpico: dopo il gradito successo come inviato speciale della NBC alle Olimpiadi di Parigi 2024 – dove i suoi commenti ironici hanno fatto decollare gli ascolti statunitensi – il rapper si è guadagnato anche per Milano-Cortina un ruolo di prim’ordine. Il Comitato Olimpico americano lo ha nominato “Honorary Coach” del Team USA, un titolo simbolico ma significativo, con il compito di “motivare gli atleti e portare buone vibrazioni”, come dichiarato dallo stesso Snoop Dogg in più occasioni.


Non è la prima volta che Snoop si fa portatore di valori universali lungo la rotta olimpica. In una precedente tappa, a Saint-Denis, aveva rimarcato con parole semplici e dirette il senso del suo impegno: “Siamo qui per la pace, l’amore e l’unità”. Un messaggio che a Gallarate – tra applausi, entusiasmo e pioggia – sembra aver trovato il terreno ideale per risuonare.

Snoop Dogg, una carriera che va oltre la musica


Calvin Cordozar Broadus Jr., in arte Snoop Dogg, non è solo il simbolo g-funk lanciato negli anni Novanta insieme a Dr. Dre. Gli addetti ai lavori – per nulla sorpresi dalla sua presenza – ricordano che la sua carriera abbraccia oltre 35 milioni di dischi venduti e un orizzonte molto più ampio: cinema, televisione, imprenditoria e, ora, ambasciatore dei Giochi.