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Toto Quirinale 2022: circolano diversi nomi per il post Mattarella. Possibile anche una donna

Toto Quirinale 2022: tanti e diversi i nomi che si fanno per il successore di Mattarella. Possibile anche una donna per la prima volta

Toto Quirinale 2022: è iniziato da tempo il vociferare di voci e dichiarazioni pubbliche sul prossimo presidente della Repubblica. Tanti i nomi, diversi. La politica come sempre si divide tra soprese e conferme. Possibile anche una donna per la prima volta.

Toto Quirinale 2022: circola il nome di Draghi

Il nome di Draghi sta circolando soprattutto tra le forze politiche di destra. Il Ministro per lo Sviluppo economico della Lega Giancarlo Giorgetti,  giorni fa ad Affaritaliani, ha detto: “Draghi è una delle personalità più adeguate, forse la più adeguata in assoluto: credo che prima o poi possa essere la destinazione giusta per lui”.

Quasi scontato e chiaro il motivo del nome di Draghi: la destra spera così di andare all’elezioni con una forte consapevolezza di vincerle anche.

Toto Quirinale 2022: anche il nome di Berlusconi

C’è più di qualcuno che avanza il nome di Silvio Berlusconi. Un nome che sta circolando da diverso tempo. L’onorevole Elio Vito di Forza Italia ha dichiarato a Today.it: “Certo che Berlusconi Presidente della Repubblica è possibile, ma non deve essere un candidato di bandiera solo del centrodestra, come invece si sta facendo. La soluzione è non parlarne ora, lavorare ad una sua candidatura con tutti gli altri partiti che sostengono il Governo Draghi”.

Anche il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa ha detto senza mezzi termini di lavorare “per Berlusconi presidente della Repubblica, per lui ho grande stima, grande ammirazione e grande riconoscenza, anche perché Berlusconi ha sempre avuto grande attenzione e rispetto per l’Udc. Lui è un federatore e c’è bisogno di gente che unisca il centrodestra. Si può fare, ma sarà durissima per varie ragioni: la prima è che non sarà mai votato dal Movimento 5 Stelle che resta comunque il partito più votato dagli italiani alle scorse elezioni e conta ancora 162 deputati e 75 senatori; la seconda è il fatto che la sua resta una figura molto divisiva e polarizzante; la terza è la sua condizione di salute che resta precaria e questo potrebbe essere un problema per lui”. 

Toto Quirinale 2022: Mattarella bis?

Nel centrosinistra, invece, si spinge con tutta forza per il Mattarella bis per evitare l’ennesima batosta alle urne. Matteo Ricci, sindaco di Pesaro molto vicino al segretario Enrico Letta, è stato chiarissimo in merito.

Ho fiducia che le amministrative vadano bene per il centrosinistra. Un nostro buon risultato potrebbe fare cambiare strategia alla destra. Si potrebbe così creare un clima unitario grazie al quale ragionare sul Mattarella bis. Un Parlamento unito è la pre-condizione per la conferma di Mattarella al Colle”, ha spiegato Ricci.

Sergio Mattarella, tuttavia, non sembra affatto intenzionato ad accettare un’eventuale rielezione e si sta già organizzando per lasciare il Quirinale.

Tra gli altri nomi possibile anche una donna: da Marta Cartabia a Liliana Segre

Gli altri nomi graditi al Pd sono: Walter Veltroni, Romano Prodi, Giuliano Amato, Dario Franceschini, David Sassoli, Francesco Rutelli, Paolo Gentiloni, gli onnipresenti giuristi Sabino Cassese e Gustavo Zagrebelsky.

Mentre Matteo Renzi, il segretario di Italia Viva,  ha fatto un nome a sorpresa: Pier Ferdinando Casini. “Ha le caratteristiche che lo rendono adatto al ruolo: è solido, saggio, europeista e filo-atlantico”, ha detto al quotidiano Libero. Senza dimenticare che Casini è stato Presidente della Camera dal 2001 al 2006 e nella corsa al Colle “gli ex presidenti di Camera o Senato sono tutti candidati naturali”.

Per il settennato 2022-2029, infine, c’è un’altra storica possibilità: la prima donna Presidente della Repubblica. Le proposte non mancano: Emma Bonino, la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, l’ex ministra della Difesa Roberta Pinotti, la Presidente della Rai Annamaria Tarantola. Su tutte, però, spicca Marta Cartabia: secondo un sondaggio dell’Istituto Noto per Qn, riportato da Termometro Politico, la terza scelta degli italiani, dietro Mattarella e Draghi, è proprio l’attuale ministra della Giustizia, già prima donna Presidente della Corte Costituzionale.

Sul il Fatto Quotidiano spunta una lettera che dice no a Berlusconi e si a Liliana Segre: “Possiamo candidare Liliana Segre e indire una petizione rivolta alla generalità delle forze politiche presenti in Parlamento perché la votino come candidato di bandiera, non di una parte ma di tutti. Liliana Segre come simbolo universale della Resistenza umana contro il male assoluto nazista e fascista”.