Quarantena per chi ha la terza dose: verso la riduzione dei giorni

Quarantena per chi ha la terza dose: potrebbero esserci novità e riduzioni sui giorni. Convocato il 29 dicembre il Cts da parte del governo

Quarantena per chi ha la terza dose: potrebbero essere avvantaggiati chi risultano positivi al Covid ma con tre dosi di vaccino. La decisione potrebbe arrivare già nei primi giorni del 2022.

Quarantena per chi ha la terza dose: cosa è previsto

Attualmente il periodo di quarantena per chi ha un contatto con un positivo è la stessa e non cambia in base al numero di dosi di vaccino effettuate. Le regole dopo un contatto con una persona positiva al Covid sono le seguenti:

  • isolamento di 7 giorni per gli immunizzati e di 10 per i non vaccinati.
  • Al termine del periodo stabilito, occorre in entrambi i casi un tampone rapido o molecolare negativo.

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Quarantena, verso la riduzione per chi ha la terza dose

Qualcosa però potrebbe cambiare nei prossimi giorni rispetto alla quarantena. Il governo ha convocato per il 29 dicembre il Comitato tecnico-scientifico. Si va verso una riduzione della quarantena per chi ha la terza dose di vaccino.

La decisione dovrebbe arrivare nei primi giorni di gennaio, quasi sicuramente prima della fine delle vacanze di Natale, e la quarantena per i vaccinati con terza dose, ora di 7 giorni, potrebbe essere ridotta tra i 3 e i 5 giorni. Ma c’è anche un’altra proposta, meno restrittiva, sul tavolo: 48/72 ore per chi ha terza dose, 5 giorni per chi ha completato il ciclo vaccinale con due dosi.

Sulla questione è intervenuto anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a Sky Tg24“E’ necessaria una revisione delle regole della quarantena ma non è questo il momento. Credo che sia auspicabile ma probabilmente tra 10 o 15 giorni da oggi. E’ verosimile che Omicron sia oltre il 50-60% del virus che circola nel Paese”. E aggiunge: “Dal 10 gennaio si torna in presenza a scuola. E’ verosimile che nei prossimi giorni si arrivi in generale a 100 mila contagi al giorno ma se non tutti vanno in ospedale, per la scuola non vedo un grande problema.

Non appena avremo dati più conclusivi su Omicron, anche le regole sulla quarantena dei bambini, degli alunni, degli studenti si potranno rivedere. Potrebbe essere anche tra 7-10 giorni, con l’anno nuovo, probabilmente prima della riapertura della scuola. Bisognerà vedere quanto questa variante del virus sia più o meno aggressiva. La riduzione della quarantena si deve basare su dati scientifici precisi, aspettiamo il Cts. Dobbiamo valutare molto bene i dati” .