Giorno della Memoria, i no vax si paragonano agli ebrei: accade in Umbria

Giorno della Memoria, no vax in piazza a Perugia per protestare contro il green passa, paragonandosi però agli ebrei.

Giorno della Memoria, i no vax manifestano il 27 gennaio in piazza a Perugia paragonandosi agli ebrei. La manifestazione è stata sia autorizzata sia confermata.

Giorno della Memoria, i no vax si paragonano agli ebrei

Non è la prima manifestazione così assurda. Nel tempo dei no vax tutto può succedere. Ad inizio novembre 2021 i manifestanti di Novara protestarono contro il green pass indossando delle pettorine a strisce verticali bianche e grigie. Alcuni di loro avevano addirittura un numero attaccato.

La storia si ripete.

Segno che gli “ignoranti” non hanno mai fine. “Ignoranti” nel senso che ignorano la storia e le sofferenze patite da milioni di persone. Quindi, può accadere oggi che un gruppo di no vax possa decidere di scendere in piazza e manifestare(legittima cosa) ma paragonandosi agli ebrei che sono morti e hanno sofferto le pene dell’inferno. Tutto questo accade nel Giorno della Memoria.

Umbria, no vax in piazza nel Giorno della Memoria

“Non iniziò con le camere a gas. Non iniziò con i forni crematori. Non iniziò con i campi di concentramento e di sterminio (…). Iniziò con i politici che dividevano le persone tra “noi” e “loro”. Iniziò con i discorsi di odio e di intolleranza, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione”: il movimento no green pass e no vax dell’Umbria ha preso in prestito questa drammatica riflessione di Primo Levi, relativa alla persecuzione degli ebrei culminata con l’olocausto, per annunciare una manifestazione prevista per il 27 gennaio  in Piazza Italia a Perugia.

Nella locandina la frase è piuttosto chiara. “Ricordiamo in ogni città d’Italia le vittime della persecuzione nazifascita, le stesse che il Governo Draghi sta applicando contro i tanti cittadini che non accettano l’ingiusto obbligo vaccinale”.

Il «Fronte del dissenso», così si fanno chiamare, manifesta contro il green pass e le altre misure imposte per il contenimento dell’emergenza “vestendo le stesse divise dei deportati nei campi di concentramento – spiega il Fronte in una nota – su cui sarà esposta la stella di David con su scritto no green pass”.

Manifestazione autorizzata e confermata

L’assurdità nell’assurdità è che la manifestazione è stata confermata. A chiedere l’intervento del prefetto affinché ritiri l’autorizzazione è la capogruppo pd in consiglio regionale Simona Meloni: “Consentire una macabra messa in scena, il 27 gennaio, di fronte alle sedi della Regione e della Prefettura, sarebbe un cedimento non verso chi ha posizioni legittimamente dissenzienti ma verso chi distorce la storia, utilizza in modo distorto e intollerabile i simboli dell’orrore e pretende di nascondere il proprio fanatismo dietro i simboli atroci dell’Olocausto”.