Sopravvissuta Auschwitz offesa dai no vax: “Usano la stella di David”

Sopravvissuta Auschwitz offesa dai no vax per l''utilizzo improprio di uno dei simboli di chi ha sofferto a causa del nazismo.

Sopravvissuta Auschwitz offesa: Tatiana Bucci si è sentita toccata per utilizzo in modo improprio del simbolo della “stella” da parte dei no vax.

Tatiana e Andra Bucci: testimoni viventi dell’orrore umano

Sono due sorelle miracolosamente sopravvissute al campo di concentramento. Andra e Tatiana Bucci avevano quattro e sei anni quando sono state deportate nel campo di sterminio di Auschwitz insieme ad una parte della loro famiglia.

Tatiana Bucci aveva sei anni e sua sorella Andra quattro, quando i fascisti e i nazisti le catturarono nella casa di Fiume (allora città italiana), per portarle nel campo di sterminio di Auschwitz – Birkenau in Polonia, con tappa intermedia alla Risiera di San Sabba.

Figlie di un papà cattolico e di una madre ebrea, sono due dei 50 bambini sopravvissuti all’inferno di Auschwitz.

Le due bambine sono riuscite a sopravvivere a quell’orrore grazie a una guardiana della “baracca dei bambini” che aveva preso a cuore le loro vite, salvandole dagli esperimenti del dottor Mengele. Oggi Andra e Tatiana sono felicemente nonne e sono testimoni della più grande tragedia umana della storia.

Sopravvissuta ad Auschwitz ed offesa dai no vax

Tatiana Bucci si è sentita offesa perché i no vax hanno utilizzato in modo improprio il simbolo della “stella”: “I no vax non conoscono il significato di quel simbolo. La stella di David significò la privazione vera della libertà, per noi ebrei. Mi offende profondamente che la indossino”.

Così Tatiana Bucci parla di chi ha indossato la stella di David nelle piazze “no vax”, in un’intervista a Repubblica in occasione della Giornata della Memoria.

Le sorelle Andra e Tatiana Bucci il 2 febbraio prossimo riceveranno la Croce federale al merito dall’ambasciatore tedesco Viktor Elbling. “È una grande cosa. È il segno che la Germania continua a fare i conti con il suo passato. Contrariamente all’Italia”.