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Covid, governo: green pass e stato di emergenza prorogati fino all’estate

Covid governo green pass e stato di emergenza verso le proroga. Si sta studiando la strategia migliore per fronteggiare la quarta ondata

Covid, governo: green pass e stato di emergenza prorogati fino all’estate. La strategia che verrà applicata sarà per fronteggiare la quarta ondata del Covid. Il governo è pronto ad indentificare le somministrazioni della terza dose.

Covid, governo: green pass e stato di emergenza prorogati fino all’estate

La strategia del governo entro la fine dell’anno è innanzitutto prorogare lo stato di emergenza fino al 31 marzo 2022 e, di conseguenza, anche l’intera struttura di emergenza sanitaria affidata al commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo. L’ultima proroga scade il 31 dicembre. E’ possibile che già prima di Natale si decida di varare un provvedimento.

Inoltre, anche se provocherà molte polemiche, ci dovrebbe essere anche l’estensione del green pass esteso fino alla prossima estate attraverso un provvedimento separato da quello per l’emergenza sanitaria. Le certificazione verde necessaria per lavorare e accedere a luoghi pubblici e privati  è valida dodici mesi ed  risulta in vigore anch’essa fino al il 31 dicembre.  Il Governo Draghi starebbe studiando due ipotesi: la proroga fino alla prossima primavera oppure alla prossima estate, per poi allentarne e ridurne gli ambiti di utilizzo.

Covid, le altre mosse del governo

Le altre mosse del governo per fronteggiare la quarta ondata del Covid sono: la terza dose, le misure di sicurezza anti-contagio e il sistema a colori.

L’obbligo di mascherina al chiuso Non si tocca”, ha avvertito il ministro Roberto Speranza, il quale spinge anche sul rispetto del distanziamento pur sapendo che non è più obbligatorio al cinema, al teatro o nelle sale da concerto.

Inoltre, per proseguire in tempi rapidi con la terza dose di vaccino anti-Covid – circa due milioni di italiani l’hanno ricevuta – potrebbe essere necessario riaprire gli hub vaccinali che sono stati chiusi nei mesi scorsi o che stanno per chiudere per la scadenza dei contratti con le aziende sanitarie. Molti medici e non solo in tutto il paese stanno sollevando il problema in un momento cruciale per la campagna vaccinale: le terze dosi continuano ad arrivare, c’è la necessità di raggiungere celermente nuove fasce di popolazione che hanno fatto la seconda dose la scorsa primavera, altrimenti la risposta immunitaria al virus risulterebbe ridotta, ma vengono meno i grandi poli che hanno permesso all’Italia di correre spedita in questi mesi. Per questo il Governo potrebbe intervenire direttamente.

Il governo ha poi confermato la divisione del “sistema dei colori” che consente di mantenere aperte le attività. Il principio prevede misure drastiche solo nelle aree in cui la situazione peggiora, imponendo “zone rosse” in caso di eventuali cluster. Al momento l’Italia resta interamente bianca, ma in vista della quarta ondata e i possibili ritardi della terza dose qualcosa potrebbe cambiare in negativo.