Chi è Evelina Nazzari: vita privata, marito e figli

Chi è Evelina Nazzari, l'attrice figlia d'arte è diventata famosa in particolare nel mondo del teatro. Colpita da un terribile lutto

Chi è Evelina Nazzari: l’attrice italiana figlia d’arte e molto attiva nel mondo teatrale. La sua passione l’ha portata anche a recitare sul piccolo schermo e ritagliarsi il suo spazio.

Chi è Evelina Nazzari: vita privata

Maria Evelina Buffa è nata a Roma l’8 maggio del 1958. Evelina è figlia degli attori Amedeo Nazzari e Irene Genna. Come i suoi genitori ha deciso d’intraprendere la carriera artistica e recitativa e, dopo aver frequentato lo studio Fersen, si è affermata come attrice di teatro e per la tv interpretando ruoli in L’eredità della priora, Don Chisciotte e Suburra.

La sua carriera è iniziata e si è sviluppata maggiormente a teatro. Tra gli spettacoli a cui è maggiormente legata c’è “Ventiquattro ore della vita di una donna“, in cui ha la possibilità di rivivere una vicenda che l’ha toccata nel profondo nella sua vita privata, il suicidio del figlio, morto a soli 26 anni.

Evelina era legatissima anche al papà, a cui ha dedicato un libro, “Amedeo Buffa, in arte Nazzari“, dove ha raccontato alcuni dei momenti che i due hanno condiviso insieme.

Il marito della Nazzari

L’attrice Evelina Nazzari abita a Roma ed è sposata con Francesco Crisafulli, giudice presso il tribunale civile di Roma.

Evelina Nazzari: figli

Un terribile lutto ha colpito la vita dell’attrice. Nel 2018, in occasione del suo spettacolo Ventiquattro ore della vita di una donna, Evelina Nazzari ha confessato di aver perso suo figlio, Leonardo, morto suicida a 26 anni nel 2008. “Da quando è morto Leonardo, ho sempre pensato che nessuno si è mai preso la briga di inventare un termine per definire un genitore che perde un figlio: nel vocabolario non c’è.

Evidentemente non è una cosa ammissibile: chi ha figli si rifiuta anche solo di immaginare una circostanza del genere. E non c’è differenza tra suicidio o no: è assurdo che un padre o una madre sopravvivano al proprio figlio. Io mi sento orfana di Leonardo che, dopo anni di sofferenza, si è tolto la vita: la sua esistenza è finita, e non ha senso. Per questo non riesco ad andare nemmeno al cimitero sulla sua tomba, è innaturale”.