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Che cos’è la Mis-C, long Covid dei bambini: sintomi, durata, cura

Che cos’è la Mis-C, la sindrome infiammatoria che colpisce i bambini e i più giovani. Sono stati registrati alcuni casi anche in Italia.

Che cos’è la Mis-C, una sindrome infiammatoria e una particolare manifestazione di Sars-Cov-2 che colpisce i bambini; simile alla malattia di Kawasaki, ma più pericolosa. In Italia registrati alcuni casi.

Che cos’è la Mis-C, long Covid dei bambini

Che cos’è la Mis-C? La MIS-C è una rara patologia documentata per la prima volta nell’aprile 2020 su bambini e adolescenti affetti da covid. È un’infiammazione contemporanea di diversi organi, incluso il cuore, i polmoni, i reni, la pelle, gli occhi, e si presenta con sintomi che comprendono dolore addominale, nausea e vomito, diarrea, sfoghi cutanei, occhi arrossati, spossatezza.

Inizialmente era stata confusa con la Sindrome di Kawasaki, una rara malattia vascolare pediatrica. Ma studi successivi hanno permesso di classificarla come una malattia del tutto nuova, caratterizzata come la Kawasaki da un’alterazione dei vasi sanguigni, ma con mediatori immunitari (cioè le molecole coinvolte nei meccanismi di infiammazione) diversi.

Mis-C: sintomi

In Italia sono stati segnalati circa 30 casi casi mortali di Covid e alcuni adolescenti sono finiti in terapia intensiva a causa di un quadro di infiammazione multi-sistemica che interessa tutto l’organismo.

Diverse caratteristiche epidemiologiche, cliniche e di laboratorio di MIS-C possono verificarsi nei seguenti modi:

  • C’è una maggiore incidenza di MIS-C nei pazienti di discendenza africana, afro-caraibica e forse ispanica, ma un’incidenza inferiore in quelli di discendenza dell’Asia orientale
  • I pazienti con MIS-C comprendono una fascia di età più ampia, hanno sintomi gastrointestinali e neurologici più evidenti, si presentano più frequentemente in stato di shock e hanno maggiori probabilità di manifestare disfunzione cardiaca (aritmie e disfunzione ventricolare) rispetto ai bambini con malattia di Kawasaki
  • Alla presentazione, i pazienti con MIS-C tendono ad avere una conta piastrinica inferiore, una conta linfocitaria assoluta inferiore e livelli di PCR più elevati rispetto ai pazienti con KD.
  • La Mis-C è caratterizzata poi da febbre, segni infiammatori e sintomi gastro-intestinali che interessano molti organi, in particolare hanno un topismo per l’apparato cardio-circolatorio che è quello che ha determinato un errato atteggiamento proprio per la similitudine con la Kawasaki. E poi, ci sono sintomi come congiuntivite, rash cutaneo e shock, nei casi più gravi il bambino può sviluppare anche un aneurisma coronarico gigante così come infarti cerebro-vascolari con esito anche fatale quando situazioni di questo genere sono estremamente importanti.

Mis-C: durata

La Mis-C colpisce i bambini e giovani e il 25% dei casi registrati dai Cdc al maggio del 2021 — che sono 3.742 negli Usa — è nella fascia 12-18 anni. Sostanzialmente la malattia rimane nel complesso rara ma ormai c’è un’attenzione verso questi casi, almeno in ambito pediatrico, per cui se la terapia è tempestiva guariscono praticamente tutti. La maggior parte sono guariti senza sostanzialmente lasciare esiti cardiaci

Mis-C: cura

Innanzitutto, i pazienti con MIS-C e livelli anormali al momento della diagnosi di BNP e/o troponina T dovrebbero essere costantemente monitorati da un punto di vista laboratoristico fino alla normalizzazione di questi valori.

Per quanto concerne l’ECG, questo monitoraggio deve essere eseguito almeno ogni 48 ore nei pazienti con MIS-C ricoverati in ospedale e durante le visite di follow-up. Se sono presenti anomalie della conduzione, i pazienti devono essere sottoposti a telemetria continua mentre sono in ospedale e va preso in considerazione il monitoraggio Holter durante il follow-up.

Gli ecocardiogrammi eseguiti alla diagnosi e durante il follow-up clinico dovrebbero includere la valutazione della funzione ventricolare/valvolare, del versamento pericardico e delle dimensioni delle arterie coronarie con misurazioni indicizzate alla superficie corporea utilizzando z-score. Gli ecocardiogrammi devono essere inoltre ripetuti almeno a 7-14 giorni e 4-6 settimane dopo la presentazione.

Per i pazienti con anomalie cardiache che si verificano nella fase acuta della malattia potrebbe essere preso in considerazione l’esecuzione di un ecocardiogramma 1 anno dopo la diagnosi MIS-C. I pazienti con disfunzione ventricolare sinistra e/o aneurisma delle arterie coronariche richiederanno l’effettuazione di ecocardiogrammi con una maggiore frequenza.

La risonanza magnetica cardiaca può essere indicata 2-6 mesi dopo la diagnosi MIS-C nei pazienti che presentavano una significativa disfunzione transitoria del ventricolo sinistro nella fase acuta della malattia (frazione di eiezione del ventricolo sinistro < 50%) o disfunzione persistente del ventricolo sinistro. La risonanza magnetica cardiaca dovrebbe concentrarsi sulla caratterizzazione miocardica, inclusa la valutazione funzionale, l’imaging pesato in T1 / T2, la mappatura T1 e la quantificazione del volume extracellulare e l’enhancement tardivo del gadolinio.

Infine, la TC cardiaca deve essere eseguita in tutti i pazienti con sospetta presenza di aneurismi coronarici distali che non sono ben visibili all’ecocardiogramma.