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Beppe Sala e Chiara Bazoli: chi è la compagna del sindaco di Milano

Beppe Sala, che si è sposato e ha divorziato per tre volte, all'età di quasi 63 anni ha una nuova compagna, Chiara Bazoli

Chi è Chiara Bazoli, l’attuale compagna del sindaco di Milano Beppe Sala? Il primo cittadino meneghino nella sua vita privata ha avuto frequenti cambi di prospettiva. L’esponente dei Verdi Europei (come ha raccontato in passato True News) si è infatti sposato e ha divorziato per ben 3 volte. Oggi, all’età di quasi 63 anni, Beppe Sala ha una nuova compagnaChiara Bazoli

Chiara Bazoli, la compagna di Beppe Sala

Sulla fine del suo ultimo matrimonio Sala si era così espresso in un’intervista rilasciata al sito del Pd: Il terzo però è stato un matrimonio felice. È durato 12 anni ed è finito per esaurimento”. Dopo il terzo divorzio, il cuore di Sala è tornato a battere per Chiara Bazoli. Era stato lo stesso primo cittadino milanese a presentare la donna pubblicamente attraverso il suo account Instragram ad aprile 2018. Nella foto postata sul social network si vedevano Sala e la compagna in bianco e nero accompagnati da un testo che riportava semplicemente il nome della donna.

Chi è Chiara Bazoli

Chiara Bazoli è di 12 anni più giovane di Beppe Sala e la conoscenza tra i due risalirebbe ai tempo dell’Expo di Milano quando si incontrarono per ragioni di lavoro. La Bazoli opera infatti per la Fondazione Feltrinelli. L’esposizione universale a Milano risale al 2015, mentre la prima uscita ufficiale pubblica della coppia risale al 2017, a cena alle Gallerie d’Italia. Poi numerose altre sono state le occasioni nelle quali il sindaco si è fatto fotografare con la compagna: dall’inaugurazione della Prima della Scala, alle mostre d’arte così come ad altri eventi mondani e sfilate. Quanto alla Bazoli è noto che sia la figlia del noto banchiere, nonchè presidente emerito di Intesa San Paolo, Giovanni Bazoli.

Beppe Sala e i figli

Malgrado i tre matrimoni alle spalle, il sindaco di Milano Beppe Sala non ha avuto figli. In questo c’entrano purtroppo anche le difficoltà fisiche che il sindaco di Milano ha dovuto affrontare quando aveva meno di 40, un linfoma di Hodgkin, lo stesso tumore che aveva ucciso il padre.

Di quel periodo il sindaco meneghino ha parlato di recente in un’intervista a Vanity Fair dicendo: Avrei dovuto congelare il seme prima di fare la chemio. Mi avevano informato che sarei diventato azoospermico, ma allora pensavo solo a portare a casa la pelle. Mi sono molto pentito di questa leggerezza – ha aggiunto – poi ho superato il pentimento e, semplicemente, ho accettato la realtà dei fatti”.

I figli di Chiara Bazoli

Il sindaco di Milano è riuscito a costruire un buon rapporti con i tre figli della sua nuova compagna Chiara Bazoli. “Mi sono tranquillizzato – ha dichiarato Sala sul tema – la donna con cui sto è un punto d’arrivo. La mia compagna ha tre figli e, senza nulla togliere al loro bravissimo papà, mi piace passare il tempo con loro, anche se non viviamo insieme”.

La storia di Beppe Sala

Beppe Sala è nato a Milano nel maggio del 1958 ed è cresciuto a Varedo, nell’attuale provincia di Monza Brianza. Si è laureato nel 1983 in economia azienda all’Università Bocconi di Milano. Poi ha iniziato il suo percorso lavorativo in Pirelli dove ha ricoperto negli anni diversi ruoli di controllo e gestione per l’azienda leader nel settore dei pneumatici. In Pirelli forma la sua caratura professionale e fa carriera fino ad arrivare ad esserne Amministratore delegato nel 1998. Nel 2001 viene nominato vicepresidente nelle responsabilità delle strutture logistiche e industriali della Tyre Sector Pirelli.

Nel 2002 lascia l’azienda nella quale ha mosso i suoi primi passi per trasferirsi in Tim. Qui diventa direttore generale nel 2003 con una carica che manterrà fino al 2006.

L’anno successivo Sala cambia nuovamente campo. Dalle telecomunicazioni passa alla finanza, diventando consulente senior per Nomura bank e solo in seguito presidente di Medhelan Management & Finance.

La carriera politica

Il primo ruolo nel settore pubblico Beppe Sala lo ricopre nel 2009 grazie a Letizia Moratti, allora sindaca di Milano. Lei lo scelse per ricoprire la carica di direttore generale del comune di Milano fino al giugno del 2010.

Il suo successo più grande resta forse la gestione dell’Expo del 2015 quando, per decisione del Presidente del Consiglio del tempo, Enrico Letta, Sala è stato nominato amministratore unico delegato del governo per l’Expo.

Dopo quell’esperienza Sala annunciò di volersi candidare a sindaco di Milano nel 2016 tra le fila del Partito Democratico per succedere a Giuliano Pisapia. Lo step successivo fu vincere le primarie interne al partito e diventare così il candidato dem per Milano con l’appoggio di altri schieramenti di centro sinistra. Alle urne ottiene in quel caso poco più del 40% vincendo poi il ballottaggio finale con il candidato del centrodestra Stefano Parisi.

Beppe Sala tra Expo ed emergenza Covid

Nella storia più recente di Sala, oltre l’amore con Chiara Bazoli, ci sono la gestione dell’emergenza coronavirus che ha fortemente colpito la Lombardia e la città di Milano e alcuni indagini della Procura a suo carico per fatti riguardati Expo. Nello specifico gli sono stati contestati reati di falso materiale e falso ideologico in una gara d’appalto. Appresa la notizia, il sindaco di Milano si era autosospeso per qualche giorno. Il 21 ottobre 2020 la Corte d’appello ha prosciolto il sindaco, dichiarando l’estinzione del reato per prescrizione, ma ha rigettato la richiesta di assoluzione nel merito da parte della difesa.

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