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Tre attaccanti in giro per l’Europa accendono il calciomercato

Attaccanti calciomercato infuocato. Cambio di casacche probabile nel 2022 per alcuni bomber scontenti delle rispettive squadre.

Ci sono tre attaccanti in giro per l’Europa che si candidano a essere i volti copertina del mercato di gennaio. Goleador in grado di fare la differenza con le loro giocate e spostare gli equilibri. I classici bomber che con le loro prodezze sotto porta possono cambiare e indirizzare una stagione. Ecco perché le sirene di mercato nei loro confronti si sono già accese e sono pronte ad entrare nel vivo.

Attaccanti protagonisti del calciomercato: chi sono

I tre califfi del gol in questione rispondono ai nomi di Mauro Icardi (PSG), Edinson Cavani (Manchester United) e Pierre-Emerick Aubameyang (Arsenal). Tutti e tre accomunati, seppur con motivi e storie decisamente differenti, dall’essere ormai dei separati in casa nei rispettivi club di appartenenza. E quindi pronti a fare i bagagli.

Partiamo da chi non vedremo in Italia, nonostante le tante voci suggestive circolate in merito al suo nome.

El Matador non tornerà nè all’ovile (Napoli) nè firmerà per la Vecchia Signora (Juventus): l’attaccante uruguaiano aspetta il via libera dello United per accasarsi al Barcellona. I catalani gli hanno offerto 3,5 milioni di euro per i prossimi sei mesi con una opzione di rinnovo (legata al numero di presenze che riuscirà a raggiungere) per la stagione successiva a 5 milioni. D’altronde i catalani devono rimpiazzare Sergio Aguero che ha dovuto dire addio al calcio a causa dei problemi cardiaci e Cavani rappresenta il rimpiazzo ideale per tappare il buco lasciato dall’ex City.

In fuga da Inghilterra e Francia

Cavani ma non solo: in uscita dalla Premier League c’è purè Aubameyang, in profonda rottura con l’ambiente Arsenal dopo le recenti esclusioni dai convocati del tecnico Arteta che l’ha declassato da capitano (togliendoli la fascia) al rango di fuori rosa. Un affronto che il goleador africano non intende cancellare e tantomeno perdonare. Ecco perché l’addio appare inevitabile così come la frattura con l’allenatore dei Gunners insanabile.

Auba guadagna 13 milioni netti all’anno ed è vincolato ai londinesi fino al 2023. L’unica soluzione praticabile al momento appare quella del prestito semestrale, tuttavia non semplice visti gli elevati emolumenti. In Inghilterra pagabili senza grossi problemi da tutti i principali club, ma l’Arsenal non intende rinforzare una rivale e preferirebbe spedire il suo centravanti all’estero. Sui social si è scatenato il tam tam in merito a un clamoroso ritorno al Milan, dove Auba era cresciuto.

Merito o colpa, a seconda dei punti di vista, di una Instagram Stories postata dal fratello Willy a San Siro in cui aveva scritto “Ci vediamo presto”. Parole che hanno avuto una clamorosa interpretazione dal sapore di deja-vù rossonero. In realtà dal club di via Aldo Rossi smentiscono questo accostamento, in quanto il calciatore gabonese ha parametri economici fuori dalle linee aziendali imposte da Elliott. Per intenderci: guadagna il doppio di Zlatan Ibrahimovic che è il più pagato della rosa milanista.

Ecco perché difficilmente rivedremo Aubameyang in Italia.

Chi può invece far ritorno nel Bel paese è Icardi. Maurito resta un esubero di lusso del PSG e tornerebbe volentieri in Italia per prendersi una rivincita sull’Inter. Quale club, in tal senso, meglio dalla rivale storica Juventus. Ci sono però al momento due controindicazioni: la prima riguarda la formula dell’operazione, con i bianconeri disposti a prenderlo solo in prestito visto l’alto ingaggio del goleador di Rosario (10 milioni annui).

La seconda invece riguarda la sovraesposizione mediatica della coppia Icardi-Wanda Nara, i cui teatrini social appaiono poco intersecabili con lo stile Juve, nonostante la stima di Allegri per l’ex capitano interista. Basterà?