Federico Chiesa infortunato, mossa della Juventus per sostituirlo: si punta su un nome

Stagione finita per Federico Chiesa. Per la Juventus una vera e propria mazzata, ma anche per Roberto Mancini

Una tegola, anzi un macigno. A nulla sono servite le preghiere dei dirigenti bianconeri che per tutta la notte hanno sperato in una lesione meno pesante; gli esami a cui è stato sottoposto Federico Chiesa hanno solo certificato quelli che erano più che sospetti già nel dopo partita all’Allianz Stadium: rottura del legamento crociato anteriore, operazione, stagione finita. Una vera e propria mazzata in un momento sportivo e societario di certo non tra i più brillanti della storia bianconera dove lui, Federico, era una delle poche note liete, per molti analisti la colonna portante su cui costruire la Juventus di domani che (come ha dichiarato lo stesso Massimiliano Allegri) tra uno, due anni dovrà tornare a lottare per lo scudetto.

 

Stagione finita per Federico Chiesa. Juventus nei guai

«Ci vediamo presto» ha scritto Chiesa ai tifosi rimandando tutti alla prossima stagione ma la Juventus ha un oggi che è troppo importante per aspettare con calma e serenità settembre 2022; il quarto posto (o comunque uno dei primi 4 posti) è una battaglia da vincere nei prossimi 4 mesi, anche senza Chiesa. Trovarsi fuori dalla qualificazione alla prossima Champions League avrebbe danni economici (ma non solo) disastrosi.

 

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Purtroppo però chi spera in un sostituto all’altezza in queste settimane di mercato invernale si sbaglia di grosso, per due ordini di motivi: il primo è che non esistono figure simili, giocatori dello stesso livello internazionale dell’ex attaccante della Fiorentina liberi e pronti al trasferimento.

E, secondo, anche ci fosse la Juventus non ha budget per acquistarlo.

Su chi punta la Juventus adesso

Così l’indicazione arrivata dai vertici della società (nel giorno in cui si scopre anche la positività al Covid del presidente, Andrea Agnelli) è quella di fare con quello che c’è in casa. Traduzione: Dejan Kulusevski non è più sul mercato ma diventa pedina fondamentale (come già successo  all’olimpico contro la Roma). Lo svedese quindi ha tra le mani un’occasione più unica che rara; 4 mesi di tempo per riprendersi la Juve che, di fatto, lo aveva scaricato dopo aver investito su di lui (strappandolo in una corsa al rialzo del cartellino, all’Inter) più di 40 milioni di euro.

Poi si spera sempre che Dybala (il cui rinnovo diventa di fatto obbligatorio) possa tornare ai livelli sperati, per tutte le partite, per ognuno dei 90 minuti.

Ma c’è un’altra persona che ha pregato inutilmente pre tutta la notte dopo l’infortunio di Chiesa. Roberto Mancini infatti ha capito che dovrà giocarsi la qualificazione ai mondiale del Qatar senza uno dei suoi punti di forza. Per di più in un settore, quello degli attaccanti, che è in maniera evidente il vero tallone d’Achille della nostra Nazionale.

 

Il tutto nella speranza che al rientro Chiesa sia quello di oggi, anzi di ieri. Le casistiche rassicurano il giocatore, la Juventus e la Nazionale: da un infortunio traumatico come questo si torna ad alti livelli, si torna come prima. Purtroppo però non sempre. Serve pazienza, serve anche un briciolo di fortuna. Cose che adesso la Juventus purtroppo non sembra avere in grande quantità.