Juventus, dimissioni del Cda: perché Agnelli, Nedved e Arrivabene hanno lasciato

Juventus, dimissioni del Cda: nella serata di lunedì 28 novembre 2022 è è arrivato il comunicato ufficiale con cui si chiude un'era.

Juventus, dimissioni del Cda: lunedì 28 novembre 2022, nelle ore della sera, si è chiuso un capitolo per il club bianconero. Finisce così l’era di Agnelli, 12 anni alla guida della società con nove scudetti consecutivi e le ultime polemiche societarie e di campo.

Juventus, dimissioni del Cda

In casa Juventus si è chiuso un capitolo dirigenziale: una triade lascia il suo posto nel Cda del club aprendo una crisi dirigenziale. Andrea Agnelli non è più il presidente del club bianconero, e con lui lasciano anche Pavel Nedved, Maurizio Arrivabene.  “Stiamo affrontando un momento delicato societariamente — ha spiegato l’ormai ex presidente Agnelli — e la compattezza è venuta meno. Meglio lasciare tutti insieme dando la possibilità a una nuova formazione di ribaltare la partita. Siamo abituati per storia e Dna a vincere. La nostra consapevolezza sarà la loro sfida: essere all’altezza della storia della Juventus. Io continuerò a immaginare e a lavorare per un calcio migliore”.

Perché Agnelli, Nedved e Arrivabene hanno lasciato

Agnelli, Nedved e Arrivavabene hanno scelto di consegnare le dimissioni dal Cda del club a seguito del coinvolgimento diretto nell’indagine Prisma, della Procura di Torino, sulle plusvalenze e dalle contestazioni della Consob. “Il Cda della Juventus — si legge nel comunicato del club —ha nuovamente esaminato le contestazioni della Procura di Torino”, rilevando che “si tratta di elementi di valutazione suscettibili di differenti interpretazioni e ha considerato i possibili trattamenti alternativi”.

La Procura di Torino ha spinto la Consob a chiedere la riscrittura dei bilanci delle ultime tre stagioni, compreso quello formalmente concluso il 30 giugno 2022 e non ancora approvato dall’assemblea dei soci.

La riscrittura dei tre esercizi oggetto dell’indagine ha fatto emergere, applicando i criteri contabili imposti dalla Consob, perdite ulteriori per 27 milioni di euro. Nel 2019/2020 si è passati da -89,7 a -152,9 (dato peggiorato di 63,2 milioni di euro), nel 2020/2021 dal -209,5 a -233,2 (-23,7) con il paradosso di un dato meno peggiore di quello dichiarato nel 2021/2022: da -253,2 a -193,3 (+59,9). Modifiche anche sullo stato patrimoniale della società. Sotto osservazione soprattutto il dato del 30 giugno 2021, perché secondo la Consob la Juventus sarebbe stata in negativo di oltre 58 milioni di euro e non in positivo.

 

LEGGI ANCHE: La Consob obbliga la Juventus a riscrivere i bilanci e spuntano 27 milioni di ulteriori perdite