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Che colpo! Il Covid ha reso lo sport più bello

Spettacolo, emozioni, nuovi campioni. Quando a marzo il mondo dello sport (in Italia e non solo) si è fermato mai avremmo pensato di poter rivivere l’insieme di emozioni che in una maniera o nell’altra ci siamo goduti dall’estate ad oggi.
Calcio a parte si stanno infatti chiudendo stagioni di sport che davamo per perse pochi mesi fa: ciclismo, tennis, Formula 1 e MotoGp. Sport che (a parte il dominio del super Lewis Hamilton, che comunque a modo suo emoziona sempre) ci hanno regalato competizioni tirate e soprattutto nuovi protagonisti.


Alzi la mano chi avrebbe mai pronosticato un Joan Mir e la sua Suzuki Campione del mondo della classe regina del Motomondiale. O, meglio ancora, quando mai potremmo goderci un Tour de France ed un Giro d’Italia che si decidono all’ultima tappa. In questo senso la cronometro finale della Gran Boucle con la clamorosa rimonta di Pogacar su Roglic resterà per anni nella storia del ciclismo per emozioni e livello tecnico. Ecco, Pogacar. Uno sconosciuto, come sconosciuto era Mir, come sconosciuto (ai non addetti ai lavori) era Jannik Sinner, 19 anni, fresco vincitore del primo torneo Atp della sua (speriamo) brillantissima carriera.

Il Covid ha di sicuro cambiato le cose, mescolato le carte dando così la possibilità a nuovi volti di diventare protagonisti rendendo così le competizioni più avvincenti.
Doveva essere un disastro: lo sport ai tempi del Covid è stato in qualche modo uno successo.