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Alessandro Cattaneo: “Sui vaccini la credibilità dell’Europa. Obiettivo? 500mila al giorno”

L'onorevole di Forza Italia: "Tutti insieme al governo per campagna vaccinale, Recovery e ristori. Sui vaccini l'Europa non perda la sua credibilità"

di redazione

Cosa serve? Sul piano delle parole servono “discorsi di responsabilità” perché qualunque sia “la parte in commedia” l’anno appena trascorso “ci ha insegnato una cosa: che fare fughe in avanti chiedendo aperture facili o, al contrario essendo troppo rigidi e prendendo posizioni strumentale su un tema come la pandemia o i vaccini, rischia di farti fare delle figuracce. Le hanno fatte un po’ tutti se guardiamo indietro. La politica ma anche la scienza e i virologi hanno preso dei granchi”. Così l’onorevole Alessandro Cattaneo di Forza Italia intervistato a “The True Show” il 4 marzo su Telelombardia.

Cosa serve sotto il profilo pratico? “Vaccinare milioni di italiani nel minor tempo possibile, dare i ristori in un tempo decoroso e scrivere un Recovery Plan che apra una stagione di riforme” dice Cattaneo spiegando con queste urgenze la necessità di un governo unitario di larga maggioranza. “Di fronte a questi grandi temi si è pensato di evitare il tirarsi per la giacchetta e le zuffe cercando di usare il buon senso e la razionalità”. Proprio sulla campagna vaccinale l’azzurro traccia alcun punti fermi. Lo Sputnik russo? “Mi fido dell’autorità europea Ema”. Ma anche un avviso: “Se l’Europa fallisce sui vaccini diamo un colpo mortale alla credibilità dell’Unione“. Per questo Cattaneo giudica in maniera negativa la scelta di alcuni Paesi di mettersi in proprio per l’acquisto delle dosi sul mercato: “Se ognuno scappa e va in ordine sparso alla fine si crea una competizione del tutti contro tutti che sul medio periodo può fare solo danni”.

Quale quindi l’obiettivo per i prossimi mesi? “Una volta che abbiamo stappato il collo di bottiglia, una volta che la produzione si sia messa a regime, arriveranno milioni di dosi e bisogna farsi trovare pronto perché ci sia un ritmo nel sistema italiano di mezzo milione di vaccinati al giorno. Quindi prendiamo spunto da Israele: benissimo che lo possano somministrare i medici del lavoro in azienda dove sono presenti, negli ambulatori dei medici di base, nelle farmacie, ovunque”.