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Variante Delta, 3 cose che non si capiscono. E nessuno è responsabile (ovvio)

Parliamo della variante Delta, che a me ricorda la Delta Force. Io sono un cittadino e al contempo mi succedono tre cose insieme

Poi uno dice che non ci capisce niente. E no, non stiamo parlando del candidato sindaco di Milano del centrodestra che forse lo annunciano e forse no e via discorrendo. No, parliamo della variante Delta, che a me ricorda la Delta Force. Io sono un cittadino e al contempo mi succedono tre cose insieme.

Variante Delta, la battaglia non è vinta

Primo: mi vado a vaccinare e mi dicono che ho copertura praticamente completa dopo la seconda dose. Secondo: mi dicono che dal 28 giugno posso smetterla di mettere la mascherina all’aperto (e grazie a Dio, perché ci sono 40 gradi a Milano).

Terzo: mi dicono che la variante Delta è pericolosa, che ha colpito laddove hanno vaccinato di più, in Israele e in Inghilterra, e che la battaglia non è vinta e che devo prestare la massima attenzione.

Variante Delta, come stare attenti?

Ma io mi sono vaccinato, e mi avete detto di levare la mascherina. Come dovrei stare attento? Evitare i grassi saturi e fare sport? Non leccare i banconi del bar? Declamare le odi di Massimo Galli e leggere l’epopea di Matteo Bassetti? Come dovrei stare attento? Mi metto un preservativo sul naso?

Poi si dice che i cittadini sono irresponsabili, che non capiscono, che non leggono i giornali. Forse perché invece di aiutare a capire oggi l’intento è quello di non capirci nulla nessuno. Così nessuno si prende una responsabilità e in fondo nessuno ha mai colpa di nulla.