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Dal barboncino di Pertini al bracco di Draghi. Ecco i cani dei potenti

Alcuni politici li usano in campagna elettorale, altri nelle questioni diplomatiche. Tutti i Presidenti degli Stati Uniti ne hanno sempre avuto uno al loro fianco. Stiamo parlando del migliore amico dell’uomo. Il semplice fatto che un leader politico venga ritratto insieme al proprio animale domestico trasmette una sensazione di vicinanza e umanità. Tale contesto è certamente un utile strumento per lo staff e la campana elettorale dei politici.

Già Giuseppe Garibaldi era amante dei quattro zampe e fondò quella che oggi conosciamo come ENPA. Anche Cavour era molto sensibile ai cuccioli così come la Regina Rania di Giordania che non ha esitato nel 2009, in pieno bombardamento israeliano su Gaza, a far viaggiare in gran segreto il proprio levriero persiano ammalato di tumore verso Israele, per farlo operare presso una prestigiosa clinica veterinaria, rischiando così un incidente diplomatico. Churchill aveva un bulldog, mentre Roosevelt uno scottish terrier.

Il nostro Sandro Pertini era affezionatissimo al suo Trick, un simpatico barboncino che fece seppellire al cimitero Casa Rosa per animali domestici a Roma. Richard Nixon, nel pieno scandalo del Watergate girava con il suo cocker Checkers, mentre Herbert Hoover amava farsi fotografare con il suo pastore tedesco, King Tut. Millie, lo springer spaniel della famiglia Bush ha avuto addirittura una biografia, mentre il neo presidente Joe Biden ha portato alla Casa Bianca un pastore tedesco di nome Major preso da un canile – e che ha già morsicato due addetti alla sicurezza – che divide la stanza ovale assieme all’altro cane – sempre pastore tedesco – di nome Champ.

Cani e politici: da Obama a Putin… I leader stranieri con i loro amici a 4 zampe

Barack Obama era invece legatissimo al raro cane d’acqua portoghese Bo che è mancato pochi giorni fa. “Per oltre un decennio – scrive l’ex presidente su twitter – Bo è stato una presenza costante e gentile nelle nostre vite”. L’ex first dog fu regalato agli Obama dal senatore Kennedy. Ora l’ex presidente vive in compagnia di Sunny, un altro portoghese d’acqua. Bill Clinton durante la sua presidenza possedeva invece un bellissimo cucciolo di labrador di nome Buddy e citando Truman disse che “Se vuoi contare su un amico a Washington, hai bisogno di un cane”.

Famoso il siparietto tra Vladimir Putin e Angela Merkel, quando nel 2007 a Sochi, il presidente russo si fece accompagnare dal suo labrador Koni per mettere a disagio la cancelliera, notoriamente terrorizzata dai cani. In Inghilterra i sudditi venerano gli animali di sua Maestà. Famosa la protesta di massa quando la moglie di Tony Blair voleva licenziare Humprey, il gatto pagato con i soldi dei contribuenti per stanare i topi di Downing Street.  Per tutta la sua vita e il suo regno, dorgi e corgi sono i fedeli cani da compagnia della regina che con il passare del tempo sono diventati il ​​simbolo del suo regno. In Francia il presidente Macron è stato più volte fotografato con il suo Nemo, un incrocio tra un labrador nero e un griffone e lo ha accompagnato in alcune visite ufficiali. Nemo è solo l’ultimo di una lunga serie che unisce i presidenti francesi ai labrador.

Cani e politici: da Draghi a Monti e Berlusconi… I leader italiani con i loro “pet”

Il nostro premier Mario Draghi è stato invece avvistato – in uno di quei rarissimi momenti della sua vita privata – in compagnia del suo bracco ungherese color cammello. È noto l’amore che il presidente nutre per gli animali. Alle Politiche del 2013, l’allora premier Mario Monti cercò invece di acquisire consenso mostrando all’elettorato il suo lato più umano. Prese così in affido un simpatico trovatello consegnatogli in diretta Tv e lo chiamò Empy, ovvero empatia.

È nota l’amicizia tra Silvio Berlusconi e i quattrozampe, ne ha una ventina. Il suo storico compagno di avventure è comunque l’inossidabile barboncino Dudù, sempre al suo fianco. Prima di Dudù, la mascotte di Forza Italia era Puggy, il cagnolino della deputata Biancofiore. Il primo a farsi immortalare nel 2000 con il suo cane – un labrador di nome Lulu – però è stato Massimo D’Alema. Michela Vittoria Brambilla ha fatto della lotta al randagismo la sua battaglia politica, mentre Beppe Grillo girava spesso con un bull dog francese. Nella giornata internazionale del cane Giorgia Meloni e Matteo Salvini, per rendere omaggio agli amici fidati a quattro zampe, hanno postato diverse foto mentre abbracciano dei teneri cuccioli.

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