E’ uscita la nuova puntata di “Frontale”, newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.com
“Quella di Vannacci e quella di Salvini sono due posizioni di destra che su certi argomenti non andavano più d’accordo”. Inizia così l’analisi per Frontale e True News del filosofo ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari. “Anche se l’ex generale e la Lega si sono divisi cambierà poco, quando verrà il momento Vannacci voterà con la destra e certo non con Schlein. D’altronde una Lega con dentro Vannacci non poteva andare avanti in quanto è incompatibile con figure di spicco del partito al Nord, primo fra tutti Luca Zaia. Il motto della destra è sempre lo stesso: marciare divisi per colpire uniti, Vannacci prenderà il suo 3-4% e i voti si divideranno raccogliendo anche qualcosa dall’astensione di destra. Il divorzio dell’ex generale con la Lega rafforza la destra in prospettiva”.
Per quanto riguarda il Centrosinistra, Cacciari è netto: “Se nel Pd qualcuno lavora per far fuori Elly Schlein sono solo dei poveri pazzi. Non ci sono alternative alla segretaria, se fanno casino sul nome della candidata premier vanno al massacro. Alla destra fa bene dividersi, alla sinistra no perché le lacerazioni devastano il fegato dell’elettorato di sinistra che è completamente diverso”. Silvia Salis? “Non la conosco, amici di Genova me ne parlano bene ma non la conosco”.
Sulla cosiddetta questione settentrionale, rilanciata da alcuni esponenti della Lega, Cacciari ironizza: “E’ uscita di scena trent’anni fa poi scomparsa definitivamente con la Lega salviniana nazionale. Invece a sinistra non è proprio mai stata neanche sollevata, tranne da qualcuno subito isolato. E’ rimasta solo un’idea ferma a trent’anni fa”.
“Milano non ha bisogno delle Olimpiadi per rilanciarsi. Le elezioni? Sarà decisivo il nome dei candidati”
E le Olimpiadi Invernali di Milano – Cortina in corso? “Milano non ha bisogno dei giochi per rilanciarsi, la città ha già dato tanti segni di vitalità in molti settori e questo vale anche per Cortina. Trasporti e viabilità e organizzazione in generale speriamo che funzionino bene fino al termine delle Olimpiadi, ma a parte qualcuno che fa soldi e l’aumento dei prezzi degli affitti non sono certo i giochi invernali a cambiare il destino di Milano e dell’Italia. Non sono la panacea dei guai”.
Infine una battuta su chi vincerà le prossime elezioni comunali a Milano: “Dipenderà tutto dal nome dei candidati, che ancora non c’è. Sarà decisivo per la notorietà e la fiducia nella cittadinanza, nella gente del luogo. Lo dimostrano vittorie della sinistra in zone leghiste con Verona e Treviso e, viceversa, successi del Centrodestra a Livorno e Pistoia. Se le coalizioni saranno unite, tutto dipenderà dal nome del candidato per la vittoria di sinistra o destra”, conclude Cacciari.
