Veneto zona gialla: da lunedì 20 dicembre le nuove regole da seguire

Veneto zona gialla da luned' 20 dicembre fino a metà gennaio entrano in vigore le restrizione. Zaia ha firmato la nuova ordinanza

Veneto zona gialla: il governatore Zaia ha firmato l’ordinanza che prevede il cambio colore della regione e l’obbligo della mascherina all’aperto.

Veneto zona gialla: da lunedì 20 dicembre

A novembre il governatore del Veneto Luca Zaia metteva in guardia tutti i cittadini: “Altro che zona gialla, continuando così rischiamo la zona arancione o rossa. Il vaccino è l’unica arma che abbiamo”. Una previsione quasi azzeccata. Il Veneto torna in zona gialla da lunedì 20 dicembre.

Diverse regole previste dall’ordinanza che il governatore Luca Zaia ha firmato per introdurre ulteriori misure. “Lo considero un atto dovuto – dice Zaia in un’intervista al Corriere della Seranel momento in cui i dati sanitari mi confermano che il quadro epidemiologico della mia Regione sta peggiorando. Il ritorno della mascherina all’aperto non ci sconvolgerà la vita e io ho voluto aggiungere pure altre limitazioni, non previste ma fondamentali”.

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Le nuove regole da seguire

Il governatore Zaia elenca alcune restrizioni che verranno introdotte dalla nuova ordinanza. “Gli operatori sanitari dovranno fare il tampone ogni 4 giorni anziché 10, anche se vaccinati – spiega il governatore – lo stesso dovranno fare i degenti, dopo il test all’ingresso in ospedale. Questi ultimi potranno essere accompagnati da una persona soltanto e così sarà pure per gli anziani nelle case di riposo.

Sono sospesi i rientri in famiglia degli ospiti delle Rsa, per le eccezioni abbiamo stabilito un periodo di quarantena di 7 giorni al rientro nella struttura, con tampone all’inizio e alla fine della vigilanza”.

Un messaggio anche per i vaccinati. “Per il vaccinato, a parte la mascherina obbligatoria all’aperto, le restrizioni della fascia gialla – evidenzia – non valgono, e già questo mi pare un bel passo avanti. Poi ricordo un dato per tutti: ieri il Veneto ha avuto lo stesso numero di contagi del picco del Natale scorso, oltre 5.500; ma abbiamo un terzo dei ricoverati.

Senza i vaccini, saremmo in lockdown, altroché normalità”.

Le nuove regole saranno in vigore da lunedì 20 dicembre fino al 16 di gennaio. Ecco cosa scritto nell’ordinanza:

Comportamento personale:

  • Al di fuori dell’abitazione, è obbligatorio l’uso corretto della mascherina a protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi all’aperto, pubblici o aperti al pubblico, ad eccezione dei bambini di età inferiore a sei anni e dei soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con questi ultimi versino nella stessa incompatibilità.

Misure per lo screening:

  • Per tutti gli operatori in servizio nelle strutture sanitarie ospedaliere e socio-sanitarie territoriali pubbliche e private (residenziali e semi-residenziali) viene  aumentata la frequenza di testing dei programmi di screening, prevedendo un test ogni 4 giorni, indipendentemente dallo stato di vaccinazione, al fine di intercettare tempestivamente eventuali casi positivi, fermi restando gli ulteriori obblighi previsti dalla stratificazione del rischio in capo all’Azienda Sanitaria o alla Struttura socio-sanitaria o socio-assistenziale;
  • è obbligatorio sottoporre a test per SARS-CoV-2 i degenti al momento dell’accesso alle strutture sanitarie e ogni 4 giorni, indipendentemente dallo stato di vaccinazione.

 

Strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali residenziali:

  • Si consente l’accesso a un solo accompagnatore del paziente e utente all’interno delle strutture sanitarie;
  • Si consente un solo visitatore a pazienti ed ospiti delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali residenziali;
  • sono sospese le visite agli ospiti delle strutture residenziali per anziani e non autosufficienti da parte di minori di anni 12;
  • sono sospesi i rientri in famiglia degli ospiti delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali residenziali.

    Nel caso di situazioni specifiche valutate dalla Direzione della struttura, le uscite devono essere limitate ai soggetti asintomatici e in regola con il ciclo vaccinale, inclusa la somministrazione della dose booster secondo i tempi previsti dal calendario vaccinale, prevedendo al rientro in struttura un periodo di quarantena della durata di 7 giorni con effettuazione di un test al rientro ed uno al settimo giorno;

  • è obbligatorio per l’ingresso di nuovi ospiti all’interno della struttura socio-sanitaria o socioassistenziale residenziale un periodo di quarantena della durata di 7 giorni con effettuazione di un test all’ingresso ed uno al 7° giorno.

Scuola:

  • è obbligatorio, nei contesti per cui il protocollo nazionale prevede la “sorveglianza con testing”, di quarantena di tutti i contatti scolastici in attesa di effettuazione del primo test di sorveglianza e della relativa comunicazione di esito negativo.