Sanremo, Paola Egonu come co-conduttrice

Tra le co-conduttrici di Sanremo, ci sarà anche Paola Egonu che, insieme a Chiara Francini, va a completare il "cast".

Il festival di Sanremo è finalmente al completo, dato che Paola Egonu sarà la co-conduttrice della terza serata. La pallavolista italiana va così a completare il “cast”, insieme a Chiara Francini.

Ad annunciare la presenza dell’atleta classe ’98 è stato lo stesso Amadeus, presentando così un quadro completo: Chiara Ferragni, Chiara Francini, Francesca Fagnani e Paola Egonu.

Paola Egonu a Sanremo: vestirà i panni di co-conduttrice

Negli ultimi c’era molta curiosità per quanto riguardava la “selezione” degli ultimi due posti vacanti di Sanremo. L’attesa è terminata grazie all’annuncio che lo stesso Amadeus ha fatto al TG1, affermando che Paola Egonu e Chiara Francini prenderanno parte a Sanremo. La prima affiancherà lo stesso Amadeus – e Gianni Morandi – il 9 Febbraio, per la terza serata; la seconda si occuperà di affiancare i due nella quarta serata, ovvero il giorno successivo (il 10 Febbraio).

La stessa pallavolista – che ha vinto la medaglia d’oro alle Volleyball Nations League del 2022 – si è detta entusiasta di questo invito, che rappresenta una bella occasione. Ha condiviso la bella notizia tramite Instagram, attraverso un video ai suoi follower.

“Ci vediamo a Febbraio al festival di Sanremo, mi raccomando non mancate!”.

Ha chiuso così il suo video, con un sorriso stampato sulle labbra.

Paola Egonu e il suo trascorso televisivo

Sebbene si tratti della sua prima chiamata all’Ariston, non è però la prima volta che Paola Egonu veste altri panni che non siano quelli della pallavolista.

L’anno scorso infatti coprì il ruolo di conduttrice su Italia 1 durante Le Iene, in occasione di una tematica molto calda: le difficoltà che ci sono nel gestire la pressione dei media.

La giovane atleta si lasciò andare anche a commenti più profondi, emozionando i telespettatori:

“La pressione può schiacciarti, ovviamente questo fa parte del gioco: trasformare la difesa in attacco. Questo mi piace. Quello che non mi piace sono le etichette che la gente mi appiccica addosso. Chi preferisce giudicarmi per chi amo, per il colore della mia pelle, per il mio passaporto. Se proprio volete giudicarmi, fatelo con l’unica etichetta che mi appartiene: libera”.

Uno spunto di riflessione anche sulle etichette che spesso vengono assegnate ai cosiddetti VIP.