Quarantena a scuola: come funziona se c’è un caso di positività Covid?

Quarantena a scuola come funziona se ci sono casi di positività. L'obiettivo principale è tenere la scuola aperta. Più test e meno quarantena

Quarantena a scuola: come funziona se c’è un caso di positività al Covid? La scuola è ripartita completamente in presenza e le regole in caso di positività nella scuola sono cambiate. Sono in arrivo entro la settimana nuove regole per la gestione della quarantena in classe: con tre positivi si torna in Dad.

Quarantena a scuola: i tentativi di evitare la Dad

Il ministro Patrizio Bianchi in vista delle riaperture di settembre aveva dichiarato che la scuola dovesse rimanere necessariamente aperta.

Se c’è necessità di quarantena riguarda il singolo istituto, non è più possibile estendere questa condizione a tutta la Regione o al Comune. Isoleremo il cluster, ne vedremo la gravità, lo limiteremo; sulle quarantene sentiamo il parare del Cts e delle autorità sanitarie ma la scuola deve rimanere aperta. Questa è la mia posizione evitando situazioni di contagio diffuso“.

L’obiettivo che si era posto il Governo di vaccinare l’80% della popolazione, fissato per il 30 settembre e poi per la seconda metà di ottobre, è stato superato.

Un risultato che per il presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli ha permesso “di ridurre la circolazione virale e di ridurre il numero di morti”.

In questo contesto, i Ministeri si erano posti l’obiettivo di ridurre al minimo la didattica a distanza. Con le nuove regole anti-Covid, in arrivo forse già oggi 1 Novembre, lo spettro della Dad si riavvicina. Dopo le modifiche richieste dal Garante della Privacy, l’ottava bozza del documento redatto dal Ministero dell’Istruzione, dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità sembra essere quella definitiva.

Nessuna quarantena con un solo positivo, ma tutti a casa in Dad con tre casi.

Quarantena a scuola: il ruolo del dirigente scolastico

Secondo l’ultima bozza redatta dall’Istituto Superiore di Sanità, dai ministeri della Salute e dell’Istruzione, il dirigente scolastico “in via eccezionale ed urgente” può sospendere le attività didattiche temporaneamente, nel caso in cui l’ASL di competenza sia impossibilitata ad intervenire. È il dirigente scolastico ad avviare le misure di protocollo nei confronti degli alunni ed insegnanti entrati in contatto con il positivo nelle 48 ore precedenti alla comparsa dei primi sintomi.

All’ASL spetta il compito di individuare i contatti stretti e non del soggetto. Sono previste due denominazioni di tamponi: T0, da fare subito, appena è confermato un caso positivo, e T5, da fare entro cinque giorni.

Quarantena a scuola: nessuna quarantena con un caso, si va in dad con tre positivi

Nelle scuole primarie e secondarie, secondo la bozza, in presenza di un caso positivo tra gli alunni, i compagni dello studente o docente positivo devono fare il Tampone 0.

In caso di risultato negativo, gli studenti restano in classe. Dopo cinque giorni, dovranno sottoporsi al tampone T5. I docenti che hanno svolto lezioni o attività in presenza dell’individuo positivo al Covid sono previste regole diverse. Se il docente è vaccinato, è sottoposto al test e può restare a scuola. Se il docente non è vaccinato, va in quarantena per 10 giorni anche se il test è negativo. Nessun intervento per le altre classi e per il resto dell’istituto.

In presenza di due casi positivi, ha più importanza la vaccinazione. I vaccinati vengono sottoposti al T0 e al T5, mentre i non vaccinati vanno in quarantena per 10 giorni anche se negativi al primo test. Si segue la stessa procedura per i docenti. La situazione è diversa per le scuole elementari e la prima media. Gli under 12 non possono vaccinarsi, per questo vanno tutti a casa, in quarantena per 10 giorni.

In presenza di tre casi positivi, alunni e docenti che hanno svolto attività in presenza con i soggetti positivi al Covid vanno in quarantena, anche se il test risulta negativo. I vaccinati devono restare isolati per 7 giorni, i non vaccinati per 10 giorni. In questi casi, è prevista la didattica a distanza.

Quarantena: scuola dell’infanzia e insegnanti

Nel caso della scuola dell’infanzia, frequentata da bambini non vaccinati, l’intera classe va in quarantena per 10 giorni, con un nuovo test previsto per il decimo giorno. La quarantena è prevista anche per insegnanti ed educatori. Se il positivo è un insegnante, tutti i docenti che hanno svolto attività in presenza con il collega positivo restano al lavoro a patto che siano vaccinati e che si sottopongano al test. In caso di due casi positivi, è prevista la quarantena per tutti.