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Come si torna a scuola il 13 settembre, le regole: green pass, mascherine, distanze

Dal 13 settembre si torna a scuola: ecco tutte le regole e le modalità di rientro. Dall'uso della mascherina, al distanziamento, al Green pass

Il 13 settembre è una data cerchiata di rosso sul calendario per molti studenti: si torna a scuola, nella maggior parte delle regioni italiane. Ma a interrogarsi con quali modalità si rientrerà in classe sono ancora in tanti. In quali casi bisognerà esibire il Green pass? E in classe gli studenti dovranno tenere la mascherina e osservare il distanziamento? Ecco tutte le regole che riguardano il ritorno a scuola previsto per il 13 settembre.

Il 13 settembre si torna a scuola

Sono “oltre 857mila docenti” a lavorare nel mondo della scuola e l’impegno “di ripartire avendoli tutti al loro posto per la prima volta sarà realizzato“. A dichiararlo, in commissione Istruzione alla Camera, è il ministro Patrizio Bianchi, spiegando che “partiremo il 13 settembre avendo tutti i docenti al loro posto rispetto alle 112mila cattedre vuote e vacanti: avremo 58.735 mila posizioni a ruolo e 113.544 mila incarichi annuali assegnati“. Secondo quanto riferito dal ministro, inoltre, tutti i fondi europei sono stati utilizzati per la ripartenza, e oltre 7 miliardi sono investiti nella scuola: “cinque miliardi sulla digitalizzazione, altri 2 sulla riapertura“. Alcuni studenti, intanto, sono già tornati in classe. Si tratta dei ragazzi dell’Alto Adige, i cui istituti hanno riaperto il 6 settembre. Ma per il resto degli alunni bisognerà aspettare ancora qualche giorno, perché per lo più , in Italia, si tornerà a scuola il 13 settembre. Sulle modalità del rientro, però, ci sono ancora molti dubbi. Ecco dunque tutte le modalità scelte per il nuovo anno didattico, e le regole che dal 13 settembre bisognerà rispettare per entrare a scuola.

Tutte le regole: didattica in presenza o a distanza?

La didattica nelle scuole sarà completamente in presenza, per tutti gli alunni di ogni ordine e grado di ogni regione Italiana. È quanto deciso dal Governo, anche a seguito delle difficoltà riscontrate da alcuni studenti con la Dad, che si impegna a rispettare l’obiettivo, perfino in caso di cluster o quarantena. “Se c’è necessità di quarantena riguarda il singolo istituto, non è più possibile estendere questa condizione a tutta la Regione o al Comune. Isoleremo il cluster, ne vedremo la gravità, lo limiteremo; sulle quarantene sentiamo il parare del Cts e delle autorità sanitarie ma la scuola deve rimanere aperta. Questa è la mia posizione evitando situazioni di contagio diffuso“, ha dichiarato il ministro Patrizio Bianchi.

Green pass a scuola, ecco chi dovrà esibirlo

A partire da settembre, per accedere alle scuole alcune categorie di persone saranno obbligate ad esibire il Green pass. Si tratta del personale Ata e del corpo docente. Nel caso in cui ne fossero sforniti, verranno considerata assenti ingiustificati. Dopo 5 giorni di assenza, potranno essere sollevati dall’incarico e la loro retribuzione sospesa. È quanto stabilito dal decreto-legge approvato dal governo nei primi di agosto. In merito al controllo della certificazione, il ministro Patrizio Bianchi chiarisce come esso si svolgerà. “Sul computer del preside, e solo su quello, ci sarà la lista con il bollino rosso o verde. Così si evitano le file e l’umiliante idea del ‘chi sì e chi no’. È un buon metodo e rispetta la privacy“. Il ministro, comunque, precisa che oltre il 92% del corpo docente italiano è vaccinato.

Misure di sicurezza in vigore a scuola dal 13 settembre

L’obbligo di indossare la mascherina a scuola resta valido. Sia per gli studenti, che per il corpo docente e per il personale Ata. Sono esclusi dall’obbligo i bambini di età inferiore ai 6 anni, e le persone affette da particolari disabilità che rendono incompatibile l’uso della mascherina. Nel caso in cui, invece, la classe fosse totalmente vaccinata, studenti e insegnati potrebbero decidere di non indossarla. Per quanto riguarda il distanziamento, esso è consigliato ma non obbligatorio. L’ingresso sarà invece interdetto a chi dovesse avere una temperatura corporea superiore a 37.5 C° o sintomatologia respiratorie. Inoltre, come deciso dal Cts, saranno riproposte le misure di sicurezza adottate l’anno scorso, per quanto riguarda la gestione dei locali scolastici: dalla sanificazione degli ambienti agli ingressi contingentati.