Ordinanza di Speranza per chi arriva dai Paesi Ue e non è vaccinato

Ordinanza Speranza prolunga le misure per i viaggiatori che arrivano dai paesi Ue ed extra europei. Non basta più solo green pass e tampone

Ordinanza Speranza: le misure per chi arriva in Italia dai Paesi Ue sono state prolungate fini al 31 gennaio 2022. Previsto tampone negativo e quarantena per chi non è vaccinato.

Ordinanza Speranza per gli arrivi dai Paesi Ue

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che prevede l’obbligo del test negativo in partenza per tutti gli arrivi dai Paesi dell’Unione Europea più Svizzera, Andorra e Principato di Monaco.

Dunque, non sarà più sufficiente solo il Green Pass, che certifica l’avvenuta vaccinazione o la guarigione dal Covid, per entrare in Italia. Stretta anche per i non vaccinati: test negativi e obbligatoria la quarantena di 5 giorni.
L’ordinanza è valida a partire dal 16 dicembre e fino al 31 gennaio.

Misure per chi arriva dai Paesi extra-europei

L’ordinanza conferma le misure fino al 31 gennaio 2022 anche per i viaggiatori in arrivo dai Paesi extra europei (Argentina, Australia, Bahrain, Canada, Cile, Colombia, Giappone, Indonesia, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Perù, Qatar, Ruanda, Arabia Saudita, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori non appartenenti al continente europeo), Repubblica di Corea, Stati Uniti d’America, Emirati Arabi Uniti, Uruguay; Taiwan, Regione Amministrative speciali di Hong Kong e Macao) dovranno:

Modulo di localizzazione digitale prima dell’ingresso in Italia.

Il modulo sostituisce l’autodichiarazione resa al vettore e può essere presentata indifferentemente in modalità digitale o cartacea

– presentare la Certificazione verde COVID-19, o certificato equivalente, che attesti il completamento del ciclo vaccinale. Le persone che hanno soggiornato o transitato, nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, in Canada, Giappone e Stati Uniti d’America, possono, altresì, esibire la Certificazione verde COVID-19 di avvenuta guarigione ovvero la certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie competenti attestante l’avvenuta guarigione.

– presentare la certificazione che possa attestare di essersi sottoposto, nelle settantadue ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo, ovvero a un test antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo, nelle ventiquattro ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale. Il termine del test molecolare è ridotto a quarantotto ore per gli ingressi dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori non appartenenti al continente europeo).

Anche in questo caso per i non vaccinati o non guariti, anche se negativi al tampone, sarà necessaria la quarantena obbligatoria di 5 giorni.