Ministra Locatelli sul Decreto Aiuti: “100 milioni per RSA e terzo settore”

La Ministra Alessandra Locatelli sui fondi dal Decreto Aiuti: "100 milioni per RSA e terzo settore, teniamo alta l'attenzione sui disabili".

La Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli sul Decreto Aiuti“Stanziamo 100 milioni per RSA e terzo settore”. La politica leghista parla a Sky TG24“Tenere alta l’attenzione su questo, le famiglie con disabili sono più povere”.

Decreto Aiuti, la Ministra Locatelli: “100 milioni per RSA e terzo settore”

In una nota stampa dell’11 novembre la Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha annunciato nuovi fondi per il terzo settore e l’assistenza di disabili e anziani nel Decreto Aiuti“Con il dl aiuti approvato ieri in Consiglio dei ministri stanziamo 100 milioni di euro aggiuntivi per terzo settore, Rsa e strutture socioassistenziali“. Secondo la Ministra si tratta di un segnale importante per un settore in difficoltà: “Non possiamo permetterci di lasciarlo indietro”. Tali fondi dovrebbero aggiungersi a quelli già previsti dal DL Aiuti Ter, che stanziò 120 milioni di euro a favore degli enti che gestiscono servizi sociosanitari e sociali.

Nuove risorse per l’assistenza ai disabili: “Tenere alta l’attenzione”

La Ministra Locatelli ha ribadito l’importanza di questi fondi in un’intervista a Sky TG24, parlando più nel dettaglio dell’intervento: “Quello che abbiamo inserito negli Aiuti quater è rivolto principalmente agli enti del terzo settore, va a dare una boccata d’ossigeno per i rincari delle bollette che stanno minacciando la stessa attività delle singole strutture socioassistenziali o sociosanitarie e questo si ripercuote sulle famiglie, con aumenti delle rette.

È solo un primo segnale, voglio tenere alta l’attenzione su questo. Le famiglie che accudiscono i disabili sono più povere, è dimostrato“.

La politica della Lega si augura un futuro in cui il suo ministero non sia più necessario: Vorrei che un giorno non ci fosse più. Mi auguro che un giorno, a tutti i livelli istituzionali, non ci sia più bisogno di qualcuno che debba far sentire la voce delle persone con disabilità.

Le leggi ci sono ma non tutto è stato applicato. C’è ancora tanto lavoro da fare, penso alla scuola, ai caregiver familiari, alle pensioni di invalidità. Chi fa politica la deve fare per tutti lo deve avere ben chiaro“.