Mimma Fusco, chi è la compagna di Attilio Romita: lavoro, figli, Sarah Altobello

Chi è Mimma Fusco, compagna di Attilio Romita. Tutto sulla fidanzata del giornalista, al suo fianco da sette anni, ora furiosa per il flirt con Sarah Altobello.

Chi è la compagna di Attilio Romita, Mimma Fusco. L’imprenditrice barese è andata su tutte le furie per il flirt del gieffino con Sarah Altobello“Meglio un ragioniere di un cafone, mi fidavo di lui”.

Chi è Mimma Fusco, compagna di Attilio Romita: vita privata, lavoro, figli

Il giornalista e gieffino Attilio Romita si frequenta da sette anni con Mimma Fusco. Nata a Bari, è un’imprenditrice che gestisce dal 2001 la società Puglia Solutions, impresa che si occupa di sanificazione ambientale. La società della fidanzata di Attilio si è distinta nel suo settore per i suoi metodi innovativi e la sua grande professionalità. I due si incontrano per la prima volta ad una festa, quando Attilio lavorava come caporedattore del TGR Puglia. Non è noto se abbia figli o meno, a differenza del compagno. Attilio è infatti il padre di Alessia, nata dal matrimonio con la sua ex moglie Angela.

 

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La furia dopo il flirt tra Attilio e Sarah Altobello: “Mi fidavo di lui”

Mimma Fusco ha attirato molta attenzione mediatica dopo la sua rabbiosa reazione al flirt tra Attilio Romita e Sarah Altobello nella casa del Grande Fratello Vip 7“Amavo Attilio e avevo fiducia in lui”. Tra baci a stampo, palpate e commenti molto spinti persino il giorno del compleanno della compagna (“La porterei nel van”), il giornalista pare aver ormai perso il controllo. L’imprenditrice è andata su tutte le furie nel guardare il suo compagno lasciarsi andare ad atteggiamenti fin troppo intimi con la showgirl.

“Entrambi patetici, la colpa è di entrambi.” -scrive Mimma, disgustata, sui social- “Che discorsi gloriosi che ho sentito. Attilio come sempre si distingue per la sua sensibilità. Buon compleanno a me. Scusate ma il triangolo con la Sarah no!!! Facciamoli andare nel van da liberi. Dopotutto a Natale bisogna essere buoni”. A nulla, per ora, sono valse le scuse di Attilio: “Rimettiti i tuoi abiti e le tue belle cravatte. Meglio un ragioniere che un cafone”.