Kevin Spacey a Torino per ritirare un premio: polemiche ma Sgarbi lo difende

Kevin Spacey a Torino è stato invitato per ritirare un premio sul Cinema. Tuttavia, la sua presenza in Italia ha suscitato diverse polemiche.

Kevin Spacey a Torino ritira un premio al Museo del Cinema. La decisione e l’invito dell’attore ha fatto storcere il naso a molti. Alcuni movimenti hanno polemizzato per le accuse e i processi vissuti dall’attore in passato, anche se è stato prosciolto e ritenuto dai tribunali non colpevole.

Kevin Spacey a Torino per ritirare un premio

Kevin Spacey riceverà il premio Stella della Mole al Museo del Cinema di Torino. La presenza dell’attore, coinvolto in un processo per molestie ma poi assolto, ha suscitato diverse proteste da alcuni movimenti. “Sono anni che si parla, con ironia ma anche dolore, della necessità di separare l’uomo dall’artista. È un alibi se si hanno oltre dieci accuse ma l’aura di successo che emana Spacey sembra valere di più del capire se abbia avuto o meno dei comportamenti violenti”, ha dichiarato a Repubblica Federica Rosin, attivista di Non Una di Meno Torino.

Le polemiche non hanno fatto cambiare i programmi all’evento e agli organizzatori. “Neanche per idea, premiamo la vita artistica di Kevin Spacey, siamo il Museo del Cinema, la casa del cinema e di cinema stiamo parlando. Le polemiche sono legittime, ognuno può rappresentare le istanze che crede e non esprimo giudizi ma non mi sposto di un millimetro”, precisa a Repubblica il presidente del Museo del Cinema, Enzo Ghigo. E sui processi in corso aggiunge: “Sono culturalmente e politicamente garantista, non a corrente alternata come alcuni”.

“Sono certo e convinto – precisa Ghigo – che il Museo del Cinema abbia fatto bene a invitarlo, siamo onorati che l’abbia scelto per la prima uscita pubblica e siamo pronti a goderci il due volte premio Oscar”.

Polemiche ma Sgarbi lo difende

Tante sono le polemiche dopo l’annuncio dell’attore Spacey all’evento in Italia. Il sottosegretario alla Cultura lo difende in  un’intervista a La Stampa sottolineando che Spacey è la vera vittima della vicenda: “A causa di quello che è successo ha perso contratti, ha subito un lungo periodo di interruzione professionale, persino ruoli che aveva già recitato sono stati girati nuovamente per poterlo eliminare da un film. Tutto questo a fronte dell’accusa di essere un maniaco sessuale, cosa che nessun tribunale ha mai giudicato vera”.

 

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