Elezioni politiche 2022, guida last minute per gli indecisi: chi e come votare

Elezioni politiche 2022, ecco la guida last minute per gli indecisi. Quali sono le coalizioni in corsa? Come si vota?

Elezioni politiche 2022, ecco la guida last minute per gli indecisi. Secondo le stime dei vari sondaggi elettorali, gli astenuti e gli indecisi rappresentano oltre il 35% degli aventi diritto al voto. Ecco tutte le informazioni sui vari schieramenti in corsa e su come votare.

Elezioni politiche 2022, guida per gli indecisi: il 35% degli italiani in dubbio

Oggi, 25 settembre, si decide il futuro politico dell’Italia dei prossimi cinque anni con le elezioni politiche 2022.

Dalle ore 7 alle 23, oltre 51 milioni di italiani sono chiamati alle urne per esprimere il proprio voto e scegliere i loro nuovi rappresentanti in Parlamento. In molti hanno già le idee chiare su chi votare, ma una fetta consistente dell’elettorato è composta dai cosiddetti indecisi. In base ad una media dei dati raccolti nei sondaggi di Demopolis, Tecnè, Emg, Ipsos ed Euromedia, i dubbiosi e chi invece ha intenzione di astenersi dal voto rappresentano il 35,8% degli aventi diritto.

Per i tanti italiani ancora incerti su chi scegliere alle urne, ecco una guida last minute sugli schieramenti e sulle modalità di voto.

Chi sono i principali candidati: gli schieramenti in corsa alle politiche 2022

L’attuale legge in vigore in Italia, il Rosatellum, consente di essere candidati in un collegio plurinominale e fino a 5 plurinominali. Infatti, per le elezioni del 25 settembre, i candidati sono 4.746, ma le candidature sono 6.347 (di cui 4.195 alla Camera e 2.152 al Senato).

I principali schieramenti di queste elezioni politiche sono la coalizione di centrodestra, guidata da FdILega Forza Italia, la coalizione di centrosinistra, composta dal PD+EuropaSinistra Italiana, i Verdi Impegno Civico, seguita dal Terzo Polo, l’alleanza centrista tra Azione Italia Viva, e il Movimento 5 Stelle.

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Come votare alle elezioni: come esprimere la preferenza e quali documenti servono

Per quanto riguarda le modalità di voto, è necessario presentarsi al proprio seggio elettorale muniti della propria tessera elettorale e di carta d’identità o di un documento di riconoscimento equivalente con fotografia e generalità dell’elettore (ad esempio patente di guida o nautica, passaporto, porto d’armi ecc.). Sono considerati documenti di riconoscimento validi anche tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia e la tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale.

Una volta alle urne, l’elettore riceverà due schede elettorali, una per la Camera dei Deputati e una per il Senato. Le schede hanno modelli identici e riportano stampati i nomi dei candidati al collegio uninominale aggregati per coalizioni. Sotto ciascun nome, sono stampati i simboli dei partiti che lo appoggiano con (ciascuno) fino a quattro candidati per il collegio proporzionale (plurinominale). L’elettore dispone di diverse modalità di voto. Eccole:

  • Se vuole votare soltanto per l’uninominale, gli basterà tracciare una croce sul nome del candidato uninominale prescelto.

  • Se vuole votare anche per il plurinominale, traccerà una croce anche sul simbolo del partito preferito.

Tracciando la croce soltanto sul simbolo del partito, il voto si trasferisce automaticamente anche al candidato per l’uninominale. Va tenuto a mente che non è consentito il voto disgiunto, non è quindi possibile votare per un candidato all’uninominale e contemporaneamente per un partito che non appoggia quel candidato, ma ne appoggia un altro.

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