Dichiarazione precompilata non disponibile: cosa fare?

Per molti utenti la dichiarazione precompilata non è disponibile: cosa fare? Alcuni contribuenti denunciano alcuni ritardi sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

La dichiarazione precompilata online non è disponibile: cosa fare? Da stamattina, lunedì 23 maggio, il modulo 730 arriva sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Molti utenti, tuttavia, non sono ancora riusciti accedere al proprio documento. Che cosa è successo?

Dichiarazione precompilata non disponibile: cosa fare?

A partire da oggi lunedì 23 maggio, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti la dichiarazione dei redditi precompilata. Accedendo al sito dell’Agenzia è possibile quindi accedere online al proprio modello 730, con una serie di dati già inseriti.

Stamattina, tuttavia, alcuni utenti hanno avuto difficoltà impreviste. Diversi contribuenti si sono collegati al sito dell’Agenzia per poi ritrovarsi davanti questo messaggio: L’applicazione è in aggiornamento. Sarà a breve disponibile per consentire l’accesso alla dichiarazione precompilata 2022″. Che cosa è successo? Con ogni probabilità, si tratta di un semplice ritardo, un disguido già accaduto lo scorso anno. Si tratta del primo giorno e sono sicuramente innumerevoli gli utenti in attesa sull’applicazione dell’Agenzia, è solo necessario aspettare.

Gli individui per i quali la dichiarazione precompilata non è stata predisposta, possono invece presentarla via web e compilarla in autonomia.

I consigli dell’Agenzia delle Entrate: come compilare il 730

Nell’attesa, ecco alcune dritte su come compilare la dichiarazione. Il sito dell’Agenzia delle Entrate presenta infatti una serie di consigli su come completare adeguatamente il modello 730 precompilato. Prima di consegnarlo, è bene accertarsi di una serie di dettagli importanti:

  • verificare i dati di fabbricati e terreni.
  • comunicare al datore di lavoro i dati del coniuge e dei familiari a carico.
  • comunicare l’opposizione se non si vogliono rendere disponibili i seguenti dati:
    • dati sulle spese sanitarie.
    • dati sulle spese universitarie.
    • rette per la frequenza degli asilo nido.
    • dati relativi alle erogazioni liberali a favore degli enti del Terzo Settore.
    • dati relativi alle spese scolastiche e alle erogazioni liberali agli istituti scolastici.

È inoltre bene ricordare che è possibile correggere le dichiarazioni precompilate inviate negli anni precedenti a partire dall’anno 2016, se queste sono state inviate attraverso l’applicazione web.

Si può selezionare il modulo interessato usando la funzione “cambia anno di dichiarazione”.