Regionali Lombardia, anche Pisapia dice no al Pd

Dopo il no di Carlo Cottarelli a candidarsi in regione Lombardia, anche Giuliano Pisapia dice no al Partito Democratico

Il Partito Democratico nel caos per le regionali in Lombardia, dove è alla ricerca di un candidato da contrapporre all’attuale presidente in carico della Lega Attilio Fontana. E in vista delle regionali in Lombardia anche Pisapia dice no.

Regionali Lombardia, anche Pisapia dice no al Pd

Dopo il no di Carlo Cottarelli a candidarsi in regione Lombardia come governatore in quota Pd, anche Giuliano Pisapia (ex sindaco di Milano promotore dell’esperienza arancione) dice no al Pd.

Giuliano Pisapia infatti, secondo il Pd, poteva essere una soluzione visto anche il suo trascorso come sindaco di Milano, ma ha deciso di declinare l’offerta del Partito Democratico per diverse ragioni. Non è bastato, insomma, il pressing portato avanti negli ultimi giorni da molti nomi di peso del Pd motivo per cui il Pd deve tornare alla ricerca di un candidato. 

In corsa come governatore, oltre ad Attilio Fontana, ci sarà Letizia Moratti, ex assessore al welfare sostenuta da Azione e Italia Viva.

“Servono facce nuove”

In merito al suo rifiuto di diventare il candidato governatore di centrosinistra in Regione Lombardia, Giuliano Pisapia ha voluto spiegare il perchè di questa scelta. “Ci ho pensato seriamente – ha spiegato in una intervista al Corriere della Sera – ma credo che la soluzione migliore per il centrosinistra e per il civismo sia quella di cambiare schema. Di puntare sulle tante energie che ci sono sul territorio a partire dai sindaci, dagli assessori, dai consiglieri comunali, dall’associazionismo che hanno fatto, e stanno facendo, molto bene in tanti comuni lombardi”