Chi è Viola Amherd, la Ministra della Difesa svizzera: carriera, vita privata, NATO

Chi è Viola Amherd, la Ministra della Difesa della Svizzera, prima donna a ricoprire la posizione. Sulla Nato: "Non conciliabile con la neutralità".

Chi è Viola Amherd, Ministra della Difesa della Svizzera. Politica di lungo corso, è la prima donna nella storia del paese a guidare il dipartimento della Difesa elvetico. Amherd ha per ora smentito le voci che vedono la Svizzera interessata ad unirsi alla NATO, pur aprendo a un rapporto più stretto con gli Stati Uniti: “Dobbiamo rafforzare la cooperazione internazionale”.

Chi è Viola Amherd, Ministra della Difesa della Svizzera: carriera e vita privata

Nata il 7 giugno 1962 a Briga-Glis, Viola Amherd ha 59 anni ed è un’importante politica svizzera. Laureata all’Università di Friburgo, comincia la sua carriera politica nella sua città natale. Dopo essersi fatta strada negli anni ’90 nel Consiglio Comunale di Briga-Glis, viene eletta in rappresentanza del Canton Vallese nel Consiglio Nazionale nel 2005. Resta un membro della Camera bassa del Parlamento elvetico fino al 2018. Dal 1 gennaio 2019 entra a far parte del Consiglio Federale e viene scelta come Capo del Dipartimento federale della difesadella protezione della popolazione e dello sport.

Amherd è la prima donna a guidare il DDPS nella storia della Svizzera.

Vita privata: marito, sorella, nipote

Viola Amherd non è sposata. Ha una sorella, Myriam, più grande di lei di 14 anni. Amherd l’ha aiutata a crescere sua nipote e abita con lei a Briga, loro città natale. Dopo la laurea ha ottenuto il diploma da notaio e avvocato, rispettivamente nel 1990 e nel 1991.

La Svizzera più vicina alla NATO: “Restiamo neutrali, ma rafforziamo i rapporti”

L’apertura ad un entrata nella NATO da parte della Finlandia da parte della premier finnica Sanna Marin ha contribuito al crearsi di diverse voci che vedono anche la Svizzera pronta ad avvicinarsi all’Alleanza Atlantica. La Ministra Viola Amherd ha incontrato i rappresentanti del Governo americano venerdì 13 maggio, al termine di un viaggio di cinque giorni negli Stati Uniti.

Il capo del DDPS ha smentito le voci di adesione: “Questo passo per la Confederazione non è in discussione, perché non sarebbe conciliabile con la neutralità elvetica“. Amherd ha tuttavia ammesso un avvicinamento e ha sottolineato l’importanza della collaborazione internazionale in questo periodo storico.

La guerra in Ucraina -spiega la Ministra-Dimostra che la Svizzera deve rafforzare la sua cooperazione internazionale, anche con gli Stati Uniti”.