Borno, omicidio Charlotte Angie: chi è l’uomo fermato

Borno, omicidio Charlotte Angie: dopo aver individuato il cadavere e la sua identità, ecco che arriva la confessione di un uomo.

Borno, omicidio Charlotte Angie: svolta nelle indagini, a poche ore dal ritrovamento del corpo della donna. Un uomo è stato arrestato e poi ha confessato l’omicidio della pornodiva.

Borno, omicidio Charlotte Angie

Nel pomeriggio di domenica 20 marzo, i carabinieri hanno ritrovato il corpo fatto a pezzi di Charlotte Angie in fondo a un dirupo nelle montagne di Borno, comune dell’alta Val Camonica, in provincia di Brescia.

Le indagini di quello che all’inizio era stato chiamato come mistero diBorno, si erano aperte la scorsa settimana, quando i carabinieri hanno iniziato ad indagare su una donna scomparsa.

All’inizio, anche quando sono stati ritrovati i resti, si è pensato a una influencer, poi dai tatuaggi, si è risaliti all’identità di Charlotte. Dopo il ritrovamento, ecco un’altra scolta nelle indagini: nella mattinata di martedì 29 marzo un uomo è stato arrestato.

Chi è l’uomo fermato

Alle 4.30 della mattina di martedì 29 marzo, è stato arrestato un uomo di 43 anni, amico e vicino di casa di Charlotte.

È stato lui stesso a presentarsi ieri in caserma per fornire ai carabinieri informazioni utili sulla donna scomparsa. Il suo racconto, piuttosto contraddittorio, non ha convinto gli investigatori che lo hanno messo alle strette, sottoponendolo a un serrato interrogatorio in presenza del suo difensore: poi ecco la confessione dell’omicidio avvenuto nel gennaio scorso.

La confessione è stata davvero agghiacciante: il 43ene ha dichiarato di aver nascosto il cadavere della donna in un congelatore in casa della stessa vittima e poi di averlo fatto a pezzi, successivamente messi in sacchetti neri della spazzatura e gettati nel dirupo di montagna.

I Carabinieri del Comando provinciale di Brescia e della Compagnia di Breno hanno eseguito, a carico dell’uomo, 43 anni residente nel milanese, un provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Brescia, per i reati di omicidio volontario aggravato, distruzione e occultamento di cadavere.

LEGGI ANCHE: Chi era Charlotte Angie, attrice hard uccisa e fatta a pezzi a Borno