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Aiuti Covid in dichiarazione dei redditi: perché non bisogna inserire né quelli di Stato né quelli regionali?

Nella dichiarazione dei redditi gli esercenti e i lavoratori autonomi non devono indicare l'importo degli aiuti Covid ricevuti

Gli esercenti attività d’impresa, arte o professione e i lavoratori autonomi non devono indicare l’importo degli aiuti Covid ricevuti nella dichiarazione dei redditi. Importante chiarimento: il professionista che ha beneficiato delle indennità è esonerato dalle incombenze dichiarative.

I soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione e i lavoratori autonomi, che hanno ricevuto contributi e indennità erogati in via eccezionale a seguito dell’emergenza epidemiologica, non devono indicare il relativo importo né nel modello Redditi né nella dichiarazione Irap.

La conferma arriva sia dal decreto legge Sostegni Bis sia dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Il decreto legge “Sostegni Bis”  prevede la non concorrenza alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’Irap dei contributi e delle indennità di qualsiasi natura erogati in via eccezionale a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, non è più subordinata al rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

Perché non bisogna inserire gli aiuti covid statali e regionali nella dichiarazione dei redditi

Gli aiuti Covid, sia nazionali sia regionali, rientrano nell’impegno dello Stato in una situazione di emergenza e necessità per il paese. Di conseguenza i relativi importi sono conosciuti dal Fisco.

Per quanto riguarda i redditi, ad esempio, l’Agenzia delle Entrate conferma che, nel prospetto degli aiuti di stato del quadro Rs, non deve essere indicato l’importo relativo ai sostegni economici accreditati in virtù delle misure straordinarie adottate per far fronte alla crisi pandemica (codici 20, 22, 23, 27 e 28 della “Tabella codici aiuti di Stato” disponibile nelle istruzioni al modello Redditi), in quanto già conosciuto dal Fisco e, quindi, desumibile ai fini dell’inserimento nel Registro nazione degli aiuti di Stato.