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Pagelle calciomercato: Roma top (con quasi 100 milioni), Juve flop. Voto squadra per squadra

Com'è andata questa stagione di calciomercato italiano? Ecco le pagelle di True-News: dalla Roma alla Juventus, dall'Inter al Napoli

Com’è andata questa stagione di calciomercato? Ecco le pagelle di True-News.

Roma: voto 8

La regina del mercato italiano. I giallorossi hanno speso più di tutti, quasi 100 milioni. Davanti il colpo Abraham (40 milioni senza recompra per il Chelsea…) più Shomurodov (20 milioni al netto dei bonus). Per la fascia sinistra l’ottimo Vina in luogo dell’infortunato Spinazzola e in porta l’esperienza di Rui Patricio. Senza dimenticare il vero botto: il ritorno dello Special One Mourinho in panchina. Alzi la mano chi l’avrebbe detto o solo immaginato qualche mese fa? Ecco bravi, nessuno! Pinto ha fatto un grandissimo lavoro nella sua prima estate italiana: fosse arrivato anche un centrocampista (inseguito invano Xhaka per 3 mesi…) sarebbe stato un mercato perfetto.

Inter: voto 7,5

Dovremmo dividere il voto tra Suning (4,5) e la dirigenza italiana del club (9,5). Tra le mille difficoltà societarie e i pochi denari a disposizione (investiti meno di 50 milioni) Marotta e Ausilio realizzano un piccolo capolavoro. Pesano gli addii di Lukaku e Hakimi, sacrificati sull’altare del bilancio per fare cassa ma gli arrivi di Calhanoglu, Dumfries, Correa e Dzeko mantengono i nerazzurri come grandi favoriti per lo scudetto. In una estate in cui tutte si sono indebolite, alla fine l’Inter resta un passo avanti alla concorrenza.

Lazio 7,5

Anche a questo giro Lotito e Tare hanno fatto le cose in maniera intelligente. A partire da Sarri in panchina, passando gli arrivi di Felipe Anderson, Basic e Hysaj fino all’ultimo innesto Zaccagni. Dicesi mercato oculato e mirato senza spendere grosse cifre.

Atalanta 7,5

Qua ormai abbiamo finito gli aggettivi. Ennesimo mercato capolavoro dei bergamaschi, che vendono Romero (pagato 16) a peso d’oro al Tottenham per 50 milioni più 5 di bonus e ingaggiano 3 giocatori di ottimo livello come Musso tra i pali per 20 milioni, Demiral in difesa (prestito con diritto di riscatto dalla Juventus) e l’olandese Koopmeiners a centrocampo. Quest’ultimo pagandolo appena 14 milioni e soffiandolo alla concorrenza di Roma, Arsenal e Monaco. A Zingonia poi sono rimasti tutti i big: nessuno dei vari Muriel, Gosens, Zapata, Ilicic e Pessina ha fatto le valigie nonostante le lusinghe di mercato. Ormai i nerazzurri sono una big a tutti gli effetti.

Fiorentina 7

Dopo un paio di anni balbettanti stavolta ha fatto le cose in maniera lucida e ragionata, puntando su innesti di qualità come Nico Gonzalez e Torreira. I veri colpi poi sono state le conferme di Milenkovic e Vlahovic, che valgono come due acquisti in più. Per il serbo Rocco ha detto no a 70 milioni più 5 di bonus dall’Atletico Madrid. Mica bruscolini. Fosse arrivato anche un esterno offensivo si poteva sognare un piazzamento europeo.

Milan 6,5

Il Diavolo ha vissuto una estate di paradossi. La squadra è più forte nei 25 della rosa, ma meno negli 11 titolari rispetto alla scorsa stagione. E alla fine è mancato il colpo finale ai rossoneri: l’erede di Calhanoglu infatti non è arrivato (Brahim Diaz c’era già l’anno scorso…) e Messias è un last minute più per la fascia che per la trequarti. Ottimi i colpi Giroud, Maignan e il riscatto di Tomori. Preziosi gli innesti di Florenzi e Bakayoko per rendere la rosa più profonda. Certo gli addii di Gigio e Calhanoglu a parametro zero pesano nel giudizio finale così come la telenovela Kessie, che rischia di agitare le prossime settimane…

Napoli SV

Difficile dare voti ed esprimere giudizi sul Napoli, che ha vissuto una estate da spettatore quasi non pagante in questa sessione di mercato. Vero che De Laurentiis non ha venduto nessuno dei big, ma Juan Jesus e Anguissa non cambiano il volto della squadra e ad oggi sono soltanto due buone riserve. È mancato il guizzo e il caso Insigne sul rinnovo rischia di diventare un grosso problema strada facendo…

Juve 5

Nell’estate in cui se ne va Cristiano Ronaldo (con tanto di minusvalenze a bilancio…) serviva ben altro. Con tutto il rispetto per due giovani talenti come Locatelli e Kean, non bastano loro due per alzare l’asticella e rivincere lo scudetto. Anzi. Alla lunga potrebbe mancare un bomber da 20 gol alla Icardi e in mezzo al campo la squadra bianconera necessitava, oltre a Locatelli, di un altro innesto in cabina di regia. Non a caso Allegri si era speso per il ritorno di Pjanic…

 

Spezia&Venezia 4,5

 

Una accozzaglia di giocatori stranieri che non conoscono affatto il nostro campionato. Scommesse rischiose oltre che costose. Salvarsi sarà dura…