Crisi governo, dimissioni di Draghi alla Camera: diretta streaming (VIDEO)

Crisi di Governo, Mario Draghi pronto a presentare le dimissioni alla Camera dei Deputati: la diretta video in streaming della seduta.

Oggi le dimissioni di Mario Draghi alla Camera dei Deputati, la diretta video in streaming. La crisi di Governo continua con il passaggio del Premier a Montecitorio. Dopo la “giornata di follia” in Senato, in cui la fiducia ha ottenuto solo 95 si, Draghi è pronto a passare il testimone. Ecco dove seguire in diretta la discussione tra i parlamentari e le operazioni di voto.

Oggi le dimissioni di Draghi, la diretta video del dibattito alla Camera

La fine del Governo guidato da Mario Draghi si fa sempre più vicina. Ieri in Senato, in quella che il segretario del PD Enrico Letta ha definito “una giornata di follia”, il voto ha avuto esiti evidenti. Forza Italia, Lega M5S non hanno votato la risoluzione Casini, su cui Draghi aveva posto la fiducia. L’ex leader della BCE la ottiene, ma con solo 95 si, un dato desolante che avrebbe convinto il Presidente del Consiglio a presentare nuovamente le dimissioni. È possibile seguire la discussione in diretta sia sul sito ufficiale della Camera dei Deputati che in streaming sul canale Youtube di Montecitorio, Cameradeideputati.

Seduta sospesa fino alle 12, Draghi si dimette: “Grazie del lavoro svolto”

La seduta era prevista per le 9 di stamattina, ma è stata sospesa fino alle ore 12 dopo le dichiarazioni di Draghi, accolto alla Camera con un applauso: “Innanzitutto grazie, grazie.

Grazie per questo. Naturalmente, certe volte anche il cuore dei banchieri centrali viene usato, a volte. Grazie per questo e per tutto il lavoro fatto in questi mesi. Chiedo di sospendere la seduta perché sto recandomi dal presidente della Repubblica per comunicargli le mie determinazioni.

Mattarella prende atto delle dimissioni, a breve la comunicazione del Quirinale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato l’ormai ex Premier Mario Draghi al Quirinale e ha preso atto delle sue dimissioni.

Draghi si recherà ora a Palazzo Giustiniani per incontrare la presidente del Senato Elisabetta Casellati. Il Governo resta in carica per gli affari correnti, si attende la comunicazione ufficiale del Quirinale.

Letta: “Applausi da coccodrillo, i responsabili si vergognano”

Il segretario del Partito Democratico Enrico Letta ha criticato i suoi colleghi parlamentari nel corso del suo incontro con i gruppi del PD“Alcuni tentano goffamente di togliere le impronte digitali alle armi che hanno posto.

La cosa peggiore di oggi sono stati gli applausi da coccodrillo in aula da coloro che sono stati protagonisti di questa crisi di governo. Coloro che sono stati responsabili un po’ si vergognano, un po’ non sono completamente sicuri di aver capito cosa sia successo, un po’ tentano di togliere le impronte digitali dalle armi”.

La comunicazione del Quirinale (VIDEO)

Il Segretario Generale del Quirinale, Ugo Zampetti, ha rilasciato una comunicazione ufficiale sulle dimissioni di Draghi: “Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof.

Mario Draghi, il quale, dopo aver riferito in merito alla discussione e al voto di ieri presso il Senato, ha reiterato le dimissioni sue e del Governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica ne ha preso atto. Il Governo rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti”.

Conte: “Draghi non ci ha difeso, se altri vogliono continuare non ci opporremo”

Durante l’assemblea dei deputati pentastellati, l’ex Premier Giuseppe Conte ha commentato l’atteggiamento e il discorso di Mario Draghi: “Nella replica del premier Draghi non si è parlato di salario minimo o di agenda sociale, ma sono arrivati attacchi diretti a superbonus e reddito di cittadinanza. Nessun accenno a garantire il rispetto delle forze politiche di fronte a chi proponeva di far fuori il Movimento 5 Stelle. Questo non lo potevamo accettare”. “Non solo Forza Italia e Lega ci volevano fuori, ma anche Italia Viva e Ipf.” –ha continuato Conte, per poi aggiungere- “Se le altre forze politiche vogliono continuare questa esperienza di governo non saremo noi a metterci di traverso”.

Di Maio: “Prima si vota meglio è, dobbiamo salvare la manovra”

Il Ministro degli Esteri e leader di Insieme per il futuro Luigi Di Maio ha sottolineato l’importanza di andare al voto il prima possibile: Prima si va a a votare e meglio è, prima si fanno le elezioni e meglio è, almeno cerchiamo di salvare la legge di bilancio e evitare l’esercizio provvisorio, non credo che salveremo il Pnrr perché le riforme non si potranno fare.

Di Maio ha inoltre attaccato apertamente Conte e Salvini, “protagonisti di un ennesima crisi di governo” e rei a sua detta di aver “bloccato e colpito l’agenda riformatrice di Draghi”. Il leader di Ipf non si è risparmiato una frecciatina nei loro confronti: Non è un caso che il governo sia stato buttato giù da due forze politiche che strizzano l’occhiolino a Vladimir Putin“.