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“In Lombardia riaprire le Rsa ai parenti”

"Riaprire le Rsa alle visite dei parenti, almeno vaccinato su vaccinato. E' un diritto e un dovere farlo. E la Lombardia lo può fare"

“La mia proposta al ministro Speranza è stata consegnata martedì a Roma e poi portata mercoledì in Conferenza Stato Regioni al vicepresidente Moratti: riaprire alle visite dei parenti le Rsa, almeno vaccinato su vaccinato. Quando una persona ha ricevuto il vaccino è giusto che possa tornare ad abbracciare il nonno o il genitore, a sua volta vaccinato, che è rimasto solo da troppo tempo in Rsa. Considerato che sono stati vaccinati anche gli operatori socio-sanitari, è un diritto e un dovere farlo. La Lombardia lo può fare”. Questa la richiesta avanzata al governo da Emanuele Monti, presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia.

Anche altre Regioni si stanno muovendo su questo fronte. True Pharma pubblica il documento di sintesi delle proposte pervenute da Regioni e Provincie Autonome rispetto alle modalità di accesso alle strutture residenziali. (SCARICA DOCUMENTO)

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“La Lombardia è la prima nella campagna vaccinale in Italia e una delle prime in Europa – continua Monti -. E’ stato anche certificato dall’Università Cattolica. Abbiamo superato 3 milioni di vaccinazioni e abbiamo vaccinato tutto il personale socio-sanitario e tutti gli ospiti delle Rsa. E’ un diritto e un dovere, va fatto. Questa è la nostra richiesta, che mercoledì prossimo sarà affrontata anche dalla Commissione Salute nazionale con il presidente Icardi, che ringrazio”. 

In Lombardia 200 mln di ristori per le strutture sociosanitarie

“Andiamo avanti in questa direzione di buon senso, unita al sostegno e alla vicinanza al mondo delle Rsa, che da parte mia, come presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia, non è mai mancata. Io sono stato promotore e primo firmatario del progetto di legge che ha dato ristori alle Rsa proprio lo scorso anno e ha permesso di sopravvivere a tante strutture sociosanitarie, dal mondo della disabilità al terzo settore, in grandissima difficoltà con la pandemia. E’ poi proprio di questi giorni la delibera regionale che stanzia 200 milioni di euro di ristori immediati per il sistema sociosanitario lombardo, e nello specifico per le Rsa, per ribadire quanto il tema degli anziani sia cruciale nell’agenda politica di Regione Lombardia. Siamo primi come posti pubblici nelle Rsa e questo è un vanto e un’eccellenza lombarda: andiamo avanti con coraggio e determinazione in questa direzione”.