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Letizia Moratti: “Riforma sanità? Testo il 18 luglio. Prima legge agganciata al Pnrr, tempi certi per gli investimenti”

L'assessore al Welfare interviene all'evento organizzato da True-News ad Albizzate: "Parole d'ordine? Curare prima le persone che le patologie"

La riforma della sanità di Regione Lombardia è pronta. Il testo definitivo approderà in giunta lunedì 18 luglio. Lo dice Letizia Moratti a True Pharma a margine dell’evento “La riforma socio-sanitaria lombarda” organizzato nella serata del 14 luglio ad Albizzate, in provincia di Varese, dall’associazione C.A.O.S. (Centro Ascolto Operate al Seno) in collaborazione con True-News, mediapartner dell’iniziativa.

“Saremo la prima regione d’Italia ad avere una legge agganciata al Piano nazionale di ripresa e resilienza” dice l’assessore al Welfare e vice presidente di Regione Lombardia parlando del tema principale della riforma, la “sanità di prossimità”.

Il riferimento è proprio alla realizzazione delle “infrastrutture” di welfare su cui scommette il Recovery Plan italiano. A cominciare da Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali. “Nel testo che presenteremo in giunta ci saranno definiti dei tempi precisi per quanto riguarda la realizzazione sia delle Centrali Territoriali, delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità e in maniera altrettanto precisa saranno indicati gli investimenti nelle strutture e nelle persone”.

Si arriva al dunque di un percorso che dura da mesi. Proprio il 14 luglio la Commissione Sanità e Politiche sociali di Regione Lombardia, guidata dal consigliere della Lega Emanuele Monti presente sul palco di Albizzate accanto all’assessore Moratti, ha concluso il ciclo di audizioni degli stakeholder della sanità lombarda. Oltra 150 i soggetti ascoltati al Pirellone.

Quali saranno quindi le parole d’ordine del testo di legge che il 18 luglio arriverà al vaglio dei colleghi di giunta? “La presa in carico della persona – chiude Letizia Moratti – la forte dimensione territoriale, il raccordo fra l’ospedale e il territorio con un’attenzione alla continuità assistenziale senza la divisione fra cura e assistenza”. Uno slogan? “La cura della persona prima della cura della patologia“.