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Asst Lariana, un anno di nomine fra i Primari. Le mosse di Banfi e Soccio per “fare rete fra ospedali”

Da Giorgio Bozzini a capo dell'Urologia ad Adelmo Antonucci alla Chirurgia oncologica. Il Direttore Generale Banfi e il Direttore Sanitario Soccio riorganizzano le strutture complesse dell'Asst, facendone un caso scuola

L’ultima mossa in estate inoltrata. Con l’ospedale Sant’Anna di Como che ha nominato Giorgio Bozzini nuovo direttore dell’unità operativa complessa di Urologia. L’ex Dirigente della S.C. Urologia dell’Asst Valle Olona, pioniere delle tecniche mini invasive come raccontato dallo stesso a True-News e che nel 2020 ha ricevuto il prestigioso “Premio D’Armiento” per il miglior contributo scientifico in ambito endourologico durante il 93esimo congresso della Società Italiana di Urologia, è entrato così a far parte, con un ruolo da punta di diamante, della squadra dell’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana. Una nomina che fa parte di una più ampia riorganizzazione che l’Azienda sanitari che in Lombardia copre parte dei territori del comasco e del varesotto, e non solo, sta mettendo in atto per affrontare le sfide post pandemiche e la nuova riforma della sanità lombarda  agganciata al Recovery Plan.

La mente – o meglio: le menti – dietro la riorganizzazione sono sempre quelle del direttore generale dell’Asst Fabio Banfi e del direttore sanitario Matteo Soccio. Basti pensare che ancora a giugno 2021, i due massimi dirigenti hanno individuato nel dottor Adelmo Antonucci il nuovo responsabile per la Chirurgia ad indirizzo oncologico da affiancare al dottor Roberto Caronno, numero uno per la Chirurgia ad indirizzo vascolare e toracico. “Ai due medici faranno riferimento tutti i professionisti che afferiscono ai nostri ospedali, San Fermo, Cantù e Menaggio” hanno commentato la decisione Banfi e Soccio lasciando intendere come l’impegno e l’intenzione di questi mesi siano quelli del fornire una nuova configurazione fra le strutture complesse di Chirurgia. Interdisciplinarità, team multidisciplinari, interoperabilità sono alcune delle parole del Pnrr italiano. E le strutture sanitarie si muovo di conseguenza, abbattendo le barriere che ne facevano delle monadi in mezzo a quella che invece deve diventare una rete. “Lavoreremo su tutti e tre i presidi, in una logica di rete, calibrando il peso degli interventi sulla base della complessità clinica e tecnica e della capacità delle strutture” ha detto non a caso il dottor Antonucci – specializzato a Genova in chirurgia generale e poi chirurgia pediatrica, con numerosi incarichi universitari fra l’Università Bicocca di Milano e gli atenei di Genova e l’Aquila – commentando la sua “promozione”.

Non è stata la prima dell’anno per l’Asst Lariana. All’inizio della campagna vaccinale, mentre l’Italia predisponeva il monumentale piano per l’inoculazione delle dosi, un altro valzer di poltrone riguardava l’Ospedale Sant’Anna. Questa volta con riferimento all’Ortopedia. Il nuovo Primario chiamato da Dg e Ds a gennaio 2021 è il dottor Marco Luigi Maria Berlusconi: cinquantotto anni, milanese, specializzatosi nel 1993 in Ortopedia e Traumatologia all’Università di Milano, con alle spalle trent’anni dedicati allo studio e la cura dei pazienti traumatizzati. Ha lavorato per dodici anni  in ambiente superspecialistico all’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano maturando esperienza in traumatologia e chirurgia dell’anca, mentre nel 2005 è diventato primario dell’unità operativa di Traumatologia del Trauma Center dell’Humanitas Research Hospital di Rozzano. “Il suo arrivo in Asst Lariana – ha sottolineato Fabio Banfi nella comunicazione ufficiale – ha come obiettivo la riorganizzazione dell’attività ortopedico-traumatologica in tutti e tre i nostri presidi ospedalieri, Sant’Anna, Sant’Antonio Abate ed Erba-Renaldi, in modo da garantire innovazione ed efficienza nella cura del paziente affetto da patologie traumatiche ed ortopediche e nel risolvere le possibili complicanze”. Ancora una volta: fare rete fra risorse umane e strutture.

Solo una delle tante mosse e indicazioni sulla scacchiera della sanità comasca, da guardare con una prospettiva più a medio e lungo termine. Solo nelle ultime ore ha riaperto, dopo i lavori di ristrutturazione, il Centro di procreazione medicalmente assistita dell’Asst all’ospedale di Cantù. Mentre dal dal 16 novembre partirà la riorganizzazione dell’attività territoriale dei Punti Prelievo di Asst Lariana. Con la previsione di tre fasce orarie dedicate all’auto-presentazione, ai pazienti del Day Hospital e agli appuntamenti prenotati attraverso il sistema online di Zero Coda. Verranno chiuse le agende ai call center, come da trend consolidato in varie aree della Lombardia e non solo, e non sarà quindi più possibile prenotarsi attraverso il numero verde regionale (ma restano confermati quelli presi in precedenza).