Piemonte, entro il 15 dicembre il piano per l’assistenza territoriale. Intanto ecco il programma di “Azienda Zero”

Arriverà non oltre il 15 dicembre il piano per l'assistenza territoriale in Piemonte su cui - "si baserà il futuro assetto delle prestazioni"

Arriverà non oltre il 15 dicembre il piano per l’assistenza territoriale in Piemonte su cui – come ha dichiarato l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi – “si baserà il futuro assetto delle prestazioni nella Regione”.  L’impegno è stato preso, nelle ultime ore, in quarta Commissione, presieduta dal vicepresidente Domenico Rossi e riunita per l’espressione del parere consultivo sul Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2023-2025. “I tempi di discussione – ha aggiunto – saranno purtroppo molto stretti perché entro il 15 dicembre dovrà essere approvato e inoltrato ad Agenas”.

Defr, due linee di intervento

Per quanto riguarda il Defr, le linee d’intervento sono essenzialmente due: il potenziamento dei posti letto di terapia intensiva e semintensiva secondo quanto previsto dagli standard post pandemia nazionali e regionali e lo sviluppo della sanità territoriale attraverso le Case e gli Ospedali di comunità e le Centrali operative territoriali.

“Gli standard precovid prevedevano un numero di posti letto di terapia intensiva pari a 0,07 ogni 1.000 abitanti, circa 320 in Piemonte – ha ricordato l’assessore –. La pandemia ha reso necessario incrementare gli standard allo 0,14 ogni mille abitanti e ridefinire i percorsi in ambito emergenziale. Tutte le Aziende hanno iniziato i lavori e al momento sono stati realizzati 77 posti letto in terapia intensiva e 127 in terapia semintensiva, per un totale di 204 posti letto che saranno ulteriormente incrementati di una quarantina di unità entro la fine del 2022. Entro la prima metà del 2023 si raggiungerà il numero programmato”.

Assessore Icardi: “In Piemonte sono state individuate 91 Case, 31 Ospedali di comunità e 43 Centrali operative”

“In Piemonte sono state individuate 91 Case, 31 Ospedali di comunità e 43 Centrali operative – ha aggiunto – e verranno finanziate 82 case con i fondi del Pnnr. Delle 9 che rischierebbero di rimanere fuori, 4 verranno finanziate tramite Inail e 5 con procedura prevista dalla della legge finanziaria 67/88 su edilizia e patrimonio sanitario”.

La Commissione esprimerà il proprio parere dopo le relazioni degli assessori alle Politiche sociali e dell’integrazione socio-sanitaria Maurizio Marrone e all’Infanzia, genitorialità e ruolo della famiglia nelle politiche del bambino e Pari opportunità Chiara Caucino.

Azienda Zero, scarica il piano

Intanto è stato pubblicato da Regione Piemonte il piano di Azienza Zero, la struttura regionale che affianca l’Assessorato alla Sanità come strumento operativo del medesimo e sovraordinata alle altre ASL per le attività di gestione, coordinamento e pianificazione. Il piano presenta un cronoprogramma dettagliato: dal mese di luglio il Commissario dell’Azienda Zero o suo delegato svolge l’incarico di Coordinatore straordinario del Dipartimento funzionale interaziendale 118 fino al 31/12/2022. Ad agosto 2022 è partita una spinta nell’ambito della telemedicina e del rafforzamento della medicina territoriale assieme al supporto tecnico per la valutazione delle tecnologie sanitarie. A settembre, invece, la definizione ed eventuale attuazione dei piani di acquisto annuali e pluriennali di beni e servizi e il monitoraggio, analisi e studio tendenziale della spesa farmaceutica, integrativa e protesica e redazione di piani di ottimizzazione specifici. Da ottobre è stato avviato il supporto tecnico all’Assessorato alla sanità in sede di definizione e stipula degli accordi con i soggetti erogatori pubblici o equiparati e dei contratti con i soggetti erogatori privati accreditati mentre tra pochi giorni, da dicembre, si attuerà la gestione dell’emergenza-urgenza extraospedaliera,  compresa l’emergenza urgenza neonatale, di trasporto del sangue ed emoderivati, degli organi e di trasporto sanitario secondario di emergenza-urgenza, maxi-emergenza, elisoccorso; gestione del servizio numero unico emergenza. Il documento chiarisce che ” il trasferimento delle attività a regime viene attuato in conformità con il modello organizzativo definito nell’Atto aziendale dell’Azienda Zero”.