Zelensky, storia politica dell’ex comico oggi presidente dell’Ucraina

La storia politica di Volodymyr Zelensky, ex comico oggi presidente dell'Ucraina. Dalla serie "Servitore del popolo" alla politica.

Zelensky, storia politica dell’ex comico oggi presidente dell’Ucraina. È il leader del partito politico Sluha Naroda, “Servitore del Popolo”, divenuto popolarissimo nel giro di pochi anni. Zelensky è alla guida dell’Ucraina in una delle fasi più drammatiche della sua storia.

La storia politica di Volodymyr Zelensky, ex comico presidente dell’Ucraina

Volodymyr Oleksandrovyč Zelensky è nato il 25 gennaio del 1978 a Kryvyi Rih, città nella Regione di Dnipropetrovsk. Russofono e di origini ebraiche, è appassionato alla recitazione fin da giovane.

Prima di lanciarsi in politica, infatti, intraprende la carriera da attore: il suo personaggio era un professore di liceo, insegnante di storia, che per caso diventava presidente nella serie tv – girata in russo – Sluha Naroda, Servitore del popolo. Sull’onda della serie televisiva, decide di fondare un partito omonimo nel 2017. A pochi mesi dalle elezioni presidenziali del 2019, Zelensky annuncia la sua candidatura. È l’inizio di una riuscitissima campagna elettorale, grazie alla quale spodesta il suo predecessore Petro Poroshenko, vincendo al ballottaggio con il 73.22% dei voti.

Il suo primo atto da presidente è stata lo scioglimento anticipato del Parlamento e l’indizione di nuove elezioni, allo scopo di insediare una maggioranza che non fosse favorevole a Poroshenko. Nell’ordinamento ucraino, infatti, il Presidente ha bisogno del supporto del Parlamento per poter promulgare nuove leggi. Nelle nuove elezioni, il suo partito ottiene il 44% dei voti, mentre, all’opposizione, il partito filorusso guidato da Viktor Medvedchouk ottiene poco più dell’11%, mentre Poroshenko si ferma al 9%.

Zalensky è un forte sostenitore della distribuzione gratuita di cannabis medica, l’aborto gratuito in Ucraina e la legalizzazione della prostituzione e del gioco d’azzardo. Inoltre, è oppositore alla legalizzazione delle armi.

La crisi al confine con la Russia e l’invasione del 2022

Volodymyr Zelensky sta guidando il suo paese in uno dei momenti più drammatici della sua storia, l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Il 2 maggio 2019 Zelenskyy ha scritto su Facebook che “il confine è l’unica cosa che Russia e Ucraina hanno in comune”.

Nel febbraio del 2022, è scoppiata la guerra in Ucraina con l’invasione della Russia. Nonostante la situazione sia critica, Zelensky ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di lasciare il paese. In un discorso sul suo canale ufficiale di Telegram, ha ribadito che rimarrà nella capitale insieme alla sua famiglia: “Ci sono già dei sabotatori russi qui a Kiev so che io sono l’obiettivo n.1 e la mia famiglia è l’obiettivo n.

2, ma rimango qui”.