Uomo di Neanderthal: caratteristiche, forza fisica, alimentazione, altezza, dove in Italia?

Uomo di Neanderthal: ecco quali sono le informazioni che si hanno rispetto a a caratteristiche fisiche in particolare.

Uomo di Neanderthal: le scoperte e gli studi su alcuni scheletri ritrovati hanno permesso di avere a disposizioni caratteristiche fisiche e non solo dei primi uomini sulla Terra.

Uomo di Neanderthal: caratteristiche, forza fisica ed altezza

La scoperta dell’Uomo di Neanderthal risale al 1856, quando, in una caverna della Valle di Neander (in Germania), venne ritrovato un cranio denominato poi Neanderthal 1.

Dallo scheletro furono riscostruite le caratteristiche fisiche soprattutto: lo scheletro era in generale molto robusto, così come il cranio, dove le ossa di sopracciglia e zigomi sono molto sporgenti.

La statura era invece relativamente bassa: 155cm per le donne, 164cm per gli uomini, con un peso medio rispettivamente di 54 e 65kg.

L’alimentazione

Gli uomini di Neanderthal erano abili cacciatori stagionali: le loro prede potevano essere, ad esempio, renne in inverno e cervo rosso in estate. In effetti, analisi di ossa e denti provano che i Neanderthal mediamente si nutrivano di una gran quantità di carne, che, essendo grassa e calorica, li aiutava a superare i rigidi inverni glaciali.

Nei periodi più miti integravano la dieta anche con i vegetali che crescevano spontaneamente e quando si insediavano in aree costiere sfruttavano i prodotti ittici della zona, come molluschi, pesci e persino delfini.

Dove in Italia?

L’uomo di Neanderthal è comparso in Italia 250.000 anni fa: nella valle dell’Aniene di Saccopastore a Roma, dove nel 1929 e nel 1935 furono rinvenuti due crani di Homo neanderthalensis. A questi resti fu attribuita un’età di circa 125.000 anni, che li rendeva la più antica testimonianza della presenza del Neanderthal in Italia, almeno fino alla recente datazione – a circa 150.000 anni fa – dei resti rinvenuti in Puglia, in una grotta ad Altamura (Bari).

LEGGI ANCHE: Uomo di Neanderthal: perché è scomparso? Storia di un’estinzione