Taglia su Vladimir Putin da 1 milione di euro: è il far west

Taglia su Putin messa e voluta da un imprenditore russo che vive negli Stati Uniti, convinto di voler fermare il presidente russo.

Taglia su Putin messa e condivisa su facebook da un imprenditore russo che vive negli Stati Uniti. Il conflitto sta prendendo tutte le strade possibili, ovviamente le peggiori. I valori umani messi da parte da tempo dalla Russia, rischiano di essere scavalcati anche dal resto del mondo.

Taglia su Vladimir Putin da 1 milione di euro

Incredibile ma vero: la guerra in Ucraina e contro Vladimir Putin si combatte in ogni modo e con ogni mezzo.

L’ultima idea è quella di mettere una taglia sulla testa del presidente russo.

A dare la notizia è stato chi ha deciso e messo la taglia: Alex Konanykhin, imprenditore russo nel ramo finanziario e immobiliare, con un patrimonio da 300 milioni di dollari. Si è trasferito negli Usa dove è stato arrestato nel 1996 per violazioni legate al visto. L’inchiesta ha acceso i riflettori su presunti reati finanziari. L’imprenditore, dopo una serie di controverse vicende giudiziarie, ha ottenuto asilo politico negli Usa nel 2007.

La ricompensa arriva dagli Stati Uniti

Alex Konanykhin in un post su Facebook ha scritto: “Prometto di ricompensare con un milione di dollari gli ufficiali che, nell’adempimento del loro dovere costituzionale, arresteranno Putin come criminale di guerra in base al diritto russo e internazionale”.

Per Konanykhin Putin “non è il presidente, dal momento che è arrivato al potere come risultato di un’operazione speciale di esplosioni di condomini in Russia (in un riferimento a una serie di attentati avvenuti nel settembre del 1999 per i quali vennero accusati i separatisti ceceni, ndr), ha poi violato la Costituzione eliminando le libere elezioni e uccidendo i suoi oppositori“.

Ha continuato nel post social scrivendo che “Come cittadino russo di etnia russa vedo come mio dovere morale facilitare la denazificazione della Russia. Continuerò la mia assistenza all’Ucraina nei suoi sforzi eroici per resistere all’assalto dell’Orda di Putin”.