Live

Super green pass: cos’è, da quando, come funziona, per chi

Che cos'è il Super Green Pass? Il Green Pass si sdoppia da Dicembre. Walter Ricciardi: "Solo per vaccinati e guariti, niente tamponi".

In risposta all’aumento dei contagi da Covid-19, il Governo italiano ha approvato nuove regole per rafforzare i controlli e arrestare la diffusione del virus: il Green Pass si sdoppia. È in arrivo il Super Green Pass, una versione più rigida dell’attuale certificazione verde che attesta l’avvenuta vaccinazione. Che cos’è? Come funziona? Da quando sarà in vigore? Per chi sarà valido?

Le nuove regole: controlli rafforzati e obbligo di terza dose

Le nuove disposizioni approvate dal Governo creeranno un doppio regime, con regole diverse per i vaccinati o guariti e i non vaccinati. Il provvedimento entrerà in vigore il 6 Dicembre e sarà valido fino al 15 Gennaio 2022. Il decreto del Governo rafforzerà notevolmente i controlli: “Entro 3 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, i Prefetti sentono il Comitato provinciale ordine e sicurezza, entro 5 giorni adottano il nuovo piano di controlli coinvolgendo tutte le forze di polizia, relazionando periodicamente”.

Dal 15 Dicembre scatta, per diverse categorie, l’obbligo di vaccino. Dovranno sottoporsi al richiamo o alla terza dose il personale sanitario, i lavoratori delle RSA, i docenti, le forze di polizia, i militari, il personale del soccorso pubblico e dell’amministrazione sanitaria. La terza dose è consentita da cinque mesi dopo l’ultima somministrazione ed è aperta anche agli under 40.

Il Green Pass si sdoppia: cosa cambia? Per chi è valido?

Il Green Pass sarà, di fatto sdoppiato: ci sarà una versione “base” e il famoso Super Green Pass, chiamato versione “rafforzata”. Il Green Pass Base viene rilasciato a chi si sottopone a tampone molecolare o antigenico. In caso di risultato negativo, ha validità di 72 ore per il tampone molecolarevalidità di 48 ore per il tampone antigenico. Il Green Pass Rafforzato viene invece rilasciato alle persone vaccinate o guarite. La certificazione è valida per nove mesi dalla somministrazione del vaccino o dal rilascio del certificato di avvenuta guarigione.

Chi è dotato di questo “Super Green Pass” non deve rispettare le restrizioni previste in zona gialla o arancione. La situazione cambia con il passaggio in zona rossa: in questo caso anche i vaccinati e i guariti devono sottostare alle restrizioni.

Il Green Pass per i lavoratori e trasporti

Per accedere a trasporti ferroviari e trasporti pubblici locali sarà obbligatorio avere almeno il tampone negativo, quindi il Green Pass Base. Anche per andare a lavoro basterà la certificazione verde base. Per accedere alla mensa, tuttavia è necessario il Green Pass Rafforzato. Il lavoratore privo di Green Pass all’interno dei locali di lavoro rischia sanzioni dai 600 ai 1500 euro e la sospensione. Il datore di lavoro è sanzionato dai 400 ai 1000 euro se non controlla i suoi dipendenti.

L’accesso ai locali pubblici

Sarà possibile accedere ai locali pubblici al chiuso solo ed esclusivamente con il Green Pass Rafforzato. Queste restrizioni saranno valide già in zona bianca. I locali cui hanno accesso solo vaccinati e guariti sono quindi i seguenti:

  • Locali di ristorazione al chiuso (bar, ristoranti, pub ecc.)
  • Eventi Sportivi
  • Feste e Discoteche
  • Cerimonie pubbliche

In zona gialla, le discoteche restano aperte, e chi è dotato di Green Pass Rafforzato non avrà l’obbligo di sedere solo in quattro in un tavolo in bar e ristoranti. In zona bianca, sarà possibile accedere a palestre e piscine con il Green Pass Base, che sarà obbligatorio per accedere agli spogliatoi.

La proposta di Walter Ricciardi: “È una nuova battaglia, la pandemia non è passata”

La quarta ondata ha colpito duramente tutta Europa. L’aumento costante dei contagi da Covid-19 ha convinto molti paesi ad adottare misure drastiche per impedire al virus di propagarsi ulteriormente. Anche in Italia era sempre più urgente fare qualcosa per fronteggiare l’emergenza contagi. Per questo anche il Governo Italiano ha deciso di rafforzare i controlli, “sdoppiando” il Green Pass.

Tutto nasce dalla proposta di Walter Ricciardi, accademico e consigliere del Ministro della Salute Roberto Speranza, secondo il quale la certificazione verde non era abbastanza efficace. Lo ha dichiarato in un’intervista a Il Foglio: “Il Green Pass così com’è ha delle grandi vulnerabilità. È arrivato il momento di introdurne una versione rafforzata. Una super certificazione verde. Non dobbiamo commettere l’errore di pensare che la pandemia sia acqua passata”. “Tutto parte dalla comprensione che questa quarta ondata è causata da un virus completamente diverso.” –ha continuato Ricciardi- Molto più contagioso e anche un po’ più letale. Se non si capisce che siamo di fronte a una battaglia completamente diversa, corriamo il rischio che hanno corso gli altri governi”. Ricciardi ritiene, inoltre, che il tampone abbia un margine d’errore troppo alto: “Lascia scoperto un 30% di falsi negatvi. Che così sono liberi di circolare ed esporre troppi soggetti, magari fragili, al rischio di contagio”.