Salvatore Borsellino sulla cattura di Matteo Messina Denaro crede che ci sia stata una trattativa Stato-Mafia

Salvatore Borsellino è il fratello del magistrato Paolo ucciso nel 1992 insieme a Falcone,. Ecco le sue parole sulla cattura di Denaro.

Salvatore Borsellino è il fratello del giudice Paolo ucciso dalla mafia nel 1992. Dopo la cattura di Matteo Messina Denaro, è intervenuto sulla questione sottolineando alcune stranezze e congetture che potrebbero esserci state in questa operazione.

Salvatore Borsellino sulla cattura di Matteo Messina Denaro

Salvatore Borsellino è il fratello del giudice Paolo ucciso dalla mafia nel 1992. Dopo la cattura di Matteo Messina Denaro, il fratello di Paolo Borsellino è intervenuto sul tema e ha detto all’Adnkronos: “Da un lato c’è la soddisfazione per un criminale finalmente assicurato alla giustizia, dall’altro l’amarezza per il fatto che ci siano voluti, come per Riina, 30 anni di latitanza prima di catturarlo. Questo aspetto mi fa perdere il gusto di questa gioia”.

Trattativa Stato-Mafia

“C’è anche un grave sospetto, che questa cattura sia il risultato, ancora una volta, di una scellerata trattativa, cioè la resa di Matteo Messina Denaro a fronte della concessione di quei punti del ‘papello’ di Totò Riina, che ancora non erano stati soddisfatti. Cioè, abolizione dell’ergastolo ostativo e quanto altro si sta sentendo, non soltanto in questi giorni”, sono state le parole di Salvatore Borsellino a Sky Tg 24.

Poi, all’Adnkronos ha aggiunto un altra sua paura: “Non vorrei che a fronte di questo arresto ci sia la liberazione dall’ergastolo ostativo di personaggi come i Graviano. Mi aspetto di non vedere pagato nel prossimo futuro il prezzo di questa cattura”. Ancora il fratello di Paolo Borsellino insiste su un dialogo Stato-Mafia: “Non è venuto fuori chi ha coperto quella di Riina e Provenzano…. Questi criminali sicuramente non sono la mafia e sicuramente con il loro arresto la mafia non finirà. E’ un fenomeno che va al di là degli uomini, il vero pericolo sono i rapporti tra la mafia e lo Stato, le complicità tra Cosa nostra e lo Stato”.

“La cattura di Messina Denaro era nell’aria, come già quella di Riina era stata preannunciata prima che avvenisse. Da qualche mese si sentiva parlare della sua possibile cattura, delle sue cattive condizioni di salute – conclude Salvatore Borsellino -. Mi aspettavo che succedesse. Per me non è fondamentale il suo arresto, ma che venissero alla luce i rapporti oscuri tra pezzi dello Stato e mafia stessa. Il vero successo sarebbe che venisse ritrovata l’agenda rossa e che chi l’ha sottratta venisse assicurato alla giustizia”. 

 

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