Russia Ucraina, negoziati di pace: cosa è successo e come proseguiranno

Russia Ucraina, negoziati di pace sono iniziati ma con un nulla di fatto. Proseguono i bombardamenti con in programma già un altro incontro

Russia Ucraina, negoziati di pace: il primo giorno è andato senza portare dei risultati concreti. Anzi i bombardamenti proseguono così come gli Alleati sono sempre più convinti di continuare con le sanzioni economiche. Intanto, si pensa al secondo incontro.

Russia Ucraina, negoziati di pace: cosa è successo

Il primo giorno di negoziati di pace tra Ucraina e Russia non è stato positivo ma un primo segnale può essere colto nonostante le parole del presidente dell’Ucraina lasciano poche speranze.

La Tass riporta le dichiarazioni di Zelensky dopo i negoziati. “I colloqui hanno avuto luogo mentre il nostro territorio veniva bombardato e bombardato”, aggiungendo che la Russia sta cercando di fare pressione“, ma “noi non accettiamo tali tattiche”.

Al primo incontro sono stati invitati a partecipare anche gli oligarchi russi messi alle porte della politica all’inizio degli anni 90′ da Putin. Ora però le pressioni e le sanzioni economiche spingono per cercare di trovare degli accordi.

Come proseguiranno i negoziati: le richieste di Putin

“Ci possono essere negoziati leali se una parte non colpisce l’altra con l’artiglieria durante la trattativa. Finora non abbiamo raggiunto il risultato che vorremmo ottenere. La Russia ha chiarito la sua posizione, noi abbiamo illustrato le nostre posizioni per porre fine alla guerra. Abbiamo ricevuto alcuni segnali. Quando la delegazione tornerà a Kiev, analizzeremo cosa abbiamo ascoltato e decideremo come procedere nel secondo round dei colloqui”, ha sottolineato Zelensky.

Il prossimo incontro di negoziati tra Ucraina e Russia si dovrebbe tenere al confine polacco-bielorusso, ha affermato l’inviato del Cremlino, Vladimir Medinsky.

Putin ha sottolineato che un accordo per la fine del conflitto “è possibile solo tenendo conto incondizionatamente dei legittimi interessi della Russia nel campo della sicurezza, compreso il riconoscimento della sovranità russa sulla Crimea e la smilitarizzazione e denazificazione dello Stato ucraino e la garanzia sullo status neutrale”.

Secondo il Cremlino, inoltre, è stato sottolineato che “la parte russa è aperta ai negoziati con i rappresentanti dell’Ucraina e si aspetta che porteranno ai risultati desiderati”.

Intanto, gli Alleati hanno “deciso di adottare ulteriori misure per garantire la sicurezza e la difesa di tutti gli alleati e continueranno ad adeguarsi a una nuova normalità nella sicurezza europea”. Lo rende noto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.