Chi sono gli oligarchi russi che vogliono fermare Putin?

Chi sono gli oligarchi russi contro la guerra che vogliono fermare Putin? Cominciano i mugugni nella cerchia del presidente russo.

Chi sono gli oligarchi russi contro la guerra di Vladimir Putin? La cerchia dei fedelissimi del Presidente della Russia comincia a perdere i pezzi. Alcuni dei potenti magnati che si sono arricchiti durante il dominio di Putin si sono dissociati dall’invasione dell’Ucraina. Di chi si tratta?

Chi sono gli oligarchi russi contro la guerra che vogliono fermare Putin?

La guerra continua ma in Russia si fanno sentire i mugugni dei potenti.

Alcuni degli oligarchi russi nella cerchia di Vladimir Putin hanno cominciato a mostrare le loro rimostranze sull’invasione dell’Ucraina. Gli oligarchi sono gli uomini più ricchi dell’intera federazione, con mani in pasta in miniere, gas, banche e tanti altri settori. Da sempre appoggiano Putin, in una sorta di relazione simbiotica forzata. Chi di loro, negli anni ’90, ha promesso di non interferire con la sua politica, ne ha colto i frutti e si è arricchito con l’ascesa al potere dell’ex KGB.

Chi invece ha provato a fare di testa sua, come Mikhail Khodorkovsky e Vladimir Gusinskijne ha subito le conseguenze.

Con la crisi russo-ucraina, tuttavia, la situazione è cambiata. Secondo Forbes a causa delle pesanti sanzioni subite dal paese, le principali imprese di materie prime russe hanno perso 38 miliardi di dollari in un solo giorno. Il rublo è crollato, perdendo oltre il 30% del suo valore sul dollaro in meno di una settimana, mentre le banche russe Sberbank e VTB sono sull’orlo del crack.

Una situazione allarmante che è riuscita a smuovere le coscienze, e il portafogli, di alcuni dei fedelissimi di Vladimir Putin, che si sono dichiarati contrari alla guerra.

Chi è Mikhail Fridman, finanziere russo-ucraino contro l’invasione: “La guerra non è una risposta”

Tra i primi oligarchi ad essersi espressi pubblicamente contro l’invasione dell’Ucraina c’è Mikhail Fridman, ricco finanziere 57enne tra i veterani della cerchia di Putin, con un patrimonio che supera i 15 miliardi di dollari.

Di origini ebraiche e con genitori ucraini, è il fondatore della società di investimenti internazionali LetterOne. In una lettera ai suoi dirigenti, divulgata dal Financial Times, Fridman ha dichiarato: “Sono nato in Ucraina e ci ho vissuto fino all’età di diciassette anni. I miei genitori abitano ancora a Leopoli, la mia città preferita. Ma ho trascorso la maggior parte della mia vita come cittadino russo, costruendo e facendo crescere le mie aziende. Amo questi due popoli, e ritengo l’attuale conflitto una tragedia per entrambi.

Non faccio dichiarazioni politiche, ma sono convinto che la guerra non potrà mai essere la risposta. Questa crisi costerà vite e danneggerà due nazioni che sono affratellate da centinaia di anni. Posso solo unirmi a coloro che desiderano la fine di questo bagno di sangue“.

Deripaska e Tinkov si oppongono alla guerra: “La pace è importante, morti inaccettabili”

Dopo la lettera di Fridman, anche Oleg Tinkov Oleg Deripaska si sono opposti pubblicamente al conflitto.

Deripaska è un amico di vecchia data di Vladimir Putin e da anni è molto vicino al Cremlino. Ha un patrimonio di 3 miliardi di dollari, con investimenti nell’energia, nella metalmeccanica e negli aeroporti. Nel pomeriggio del 27 Febbraio, Deripaska ha commentato in modo conciso la crisi ucraina con un paio di righe sul suo profilo Telegram: “La pace è molto importante! Gli accordi vanno avviati al più presto!”. Ha inoltre espresso preoccupazione per la situazione economica della Russia: “Voglio davvero dei chiarimenti e delle dichiarazioni comprensibili sulle politiche economiche da mettere in atto nei prossimi tre mesi.

È necessario un cambio di rotta, dobbiamo porre fine a questo capitalismo di stato”.

Il 28 Febbraio, il banchiere russo Oleg Tinkov ha pubblicato una foto con tutta la sua famiglia sul suo profilo Instagram, dichiarandosi apertamente contrario alla guerra: Ora, in Ucraina, persone innocenti muoiono ogni giorno, questo è impensabile e inaccettabile! Gli Stati dovrebbero spendere soldi per curare le persone, per la ricerca per sconfiggere il cancro e non per la guerra. Siamo contro questa guerra!“. Fondatore di Technoschok, Tinkoff Bank e della Tinkov Family Foundation, il banchiere ha un patrimonio stimato di 8 miliardi di dollari, ed è al 15esimo posto tra gli uomini più ricchi della Russia.

 

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