Quando Zelensky incontra Putin per mettere fine alla guerra

Zelensky incontra Putin: il presidente ucraino spinge verso la direzione del dialogo. Dalla Russia sono molto più cauti per ora.

Zelensky incontra Putin: il presidente ucraino spinge per un dialogo come unica strada di risoluzione del conflitto. Dall’altra parte, Putin porta avanti convintamente le sue idee sull’invasione e sulla guerra in Ucraina.

Quando Zelensky incontra Putin

Il presidente dell’Ucraina Zelensky non vede altre possibilità se non incontrare Putin per ridurre i danni e le conseguenze di un conflitto che sta mettendo in ginocchio l’intero popolo ucraino.

In un video messaggio postato su Facebook, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto colloqui significativi di pace e sicurezza con Mosca. “Questa è l’unica possibilità per la Russia di ridurre i danni causati dai propri errori”. È tempo di incontrarsi, è tempo di parlare, è tempo di ripristinare l’integrità territoriale e la giustizia per l’Ucraina. Altrimenti, le perdite della Russia saranno tali che il Paese impiegherà diverse generazioni per riprendersi”, ha aggiunto.

Inoltre, Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino, ha affermato che un incontro tra Putin e Zelensky potrebbe essere organizzato dopo il completamento dei lavori sul documento di transazione.

Secondo lui, un possibile incontro tra il presidente ucraino e quello russo sarebbe possibile nelle prossime due settimane.

Cosa vuole Putin per mettere fine alla guerra

Le richieste di Putin sono chiare e le ha ribadite anche nel suo ultimo discorso alla Nazione. “Sappiamo esattamente cosa dobbiamo fare adesso, come, e a spese di chi attueremo i nostri piani- ha detto il presidente russo Sono gli abitanti della Crimea che hanno fatto la scelta giusta mettendo la barriera sulla strada dei neonazisti”.

Inoltre, il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, citato dalla Tass, ha dichiarato. “Non sono assolutamente pronto a commentare in merito ad un incontro. Posso solo dire che prima ancora di menzionare una riunione dei due leader, le delegazioni di negoziatori devono preparare e concordare il testo di un trattato. Successivamente, il testo dovrebbe essere siglato dai ministri degli Esteri e approvato dai governi. Soltanto dopo – conclude Medinsky – si potrà discutere la possibilità di un vertice”.

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