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Quali sono le correnti del Pd?

Quali sono le correnti del Pd?

Il Partito Democratico è la principale forza politica di centrosinistra italiana nata nel 2007 con l’intento di includere al suo interno tutte le realtà orientate a principi socialisti, democratici e progressisti. Stando a quello che è il suo Manifesto dei valori del 2008“il Partito Democratico intende contribuire a costruire e consolidare, in Europa e nel mondo, un ampio campo riformista, europeista e di centrosinistra”. Una composizione di più realtà, riunite sotto lo stesso simbolo creato all’epoca per offrire agli elettori che si riconoscevano nei suoi valori una casa unica nella quale poter fare affidamento. Un vero e proprio polo di centrosinistra a vocazione maggioritaria atto a superare le frammentazioni del campo progressista e allargare dunque la base elettorale.

Proprio la composizione varia al suo interno ha spesso portato a conflitti nel partito e generato quelle che vengono comunemente definite le correnti del Pd, ovvero dei gruppi aggregativi interni ai dem che condividono visioni e progetti e che, con il loro peso più o meno ampio, contribuiscono ad orientare l’attività operativa del partito stesso.

Quali sono le correnti del Pd?

Benchè le correnti siano presenti all’interno di ogni grande partito politico, quelle del Pd si distinguono in quanto vengono organizzate con modalità riconducibili a quelle che durante la Prima Repubblica aveva riguardato la Democrazia Cristiana.

C’è infatti un leader di rifermento in ogni corrente, spesso con un proprio logo, che è in grado di spingere il partito verso alcune direzioni in base al peso specifico che la sua corrente ha all’interno della forza politica.

Le correnti nascono ufficialmente al congresso nazionale del Partito Democratico, quando gli aventi diritto di voto si aggregano per spingere un candidato o una mozione. Diverso è poi il caso delle correnti che nascono al di fuori del congresso e che sono spesso orientate ad un tema condiviso rispetto che ad un leader.

Le principali correnti del Pd

Le principali correnti all’interno del Pd sono quattro e si tratta di AreaDemDemsBase Riformista e Giovani Turchi, con le prime due definite in questa fase storica di maggioranza e le ultime due di minoranza.

AreaDem

Iniziamo parlando di AreaDem, corrente nata nel 2009 che fa riferimento all’esponente dem di lungo corso Dario Franceschini. Ha un’ispirazione cristiano-democratica ed è stata vicina all’ex segretario dem Nicola Zingaretti così come al suo sostituto Enrico Letta. Tra gli esponenti di spicco di questa corrente si segnalano Marina Sereni, viceministra agli Affari esteri del governo Conte 2 e del Draghi 1, Roberta Pinotti, già ministra della Difesa, e i senatori Franco Mirabelli e Luigi Zanda. 

Dems

Tra le correnti di maggioranza interne al Pd c’è poi Dems che fa riferimento al ministro del Lavoro del governo Draghi, Andrea Orlando. È stata molto vicina alla segreteria di Nicola Zingaretti, così come al suo successore Enrico Letta. Tra gli esponenti di spicco di questa corrente ci sono Anna Rossomando, Antonio Misiani, Andrea Martella e Giuseppe Provenzano. La corrente è attiva dal 2017.

Base riformista

Base riformista è una corrente del Pd che ha una posizione minoritaria nel congresso del partito, ma ha un numero molto alto di parlamentari nella legislatura iniziata nel 2018, più di 50 (30 deputati su 90 alla Camera e quasi la metà dei senatori Pd al Senato).

Nata nel 2019, viene spesso definita la corrente degli ex renziani vista la sua vicinanza ai temi spesso portati avanti dall’ex segretario del Pd, ma gli esponenti stessi della corrente non amano essere così definiti. Nel congresso del 2019 sostenevano la candidatura del candidato Maurizio Martina, sconfitto proprio da Nicola Zingaretti nei confronti del quale Base riformista ha fatto poi forte opposizione dall’interno.

A capo della corrente ci sono il ministro della Difesa del governo Conte 2 Draghi, Lorenzo Guerini, e l’ex fedelissimo di Matteo Renzi Luca Lotti. Tra gli altri si segnalano anche Andrea Romano, Alessandro Alfieri, Simona Bonafè, Andrea Marcucci, Simona Malpezzi ed Emanuele Fiano.

Giovani Turchi

Altra forza di minoranza intera al Pd è quella costituita dalla corrente dei Giovani Turchi guidata da Matteo Orfini. Viene etichettata come l’ala più a sinistra del partito ed ha in Giuditta Pini e Chiara Gribaudo alcune sue esponenti di valore. Fortemente critici nei confronti della segreteria di Nicola Zingaretti, vorrebbero che il partito riscoprisse i veri valori che incarnano la sinistra. 

Le altre correnti del Pd

Sempre nella parte più a sinistra del Partito democratico c’è la corrente guidata da Gianni Cuperlo chiamata Sinistra Radicale e che ha tra i suoi esponenti più rapprensentativi Barbara Pollastrini.

Di impostazione liberale c’è poi Energia Democratica, altra corrente che vede la guida della vicemistra all’istruzione del governo Conte 2 e sottosegretaria allo Sviluppo economico nel governo Draghi, Anna Ascani.

C’è infine la corrente dei sindaci e degli amministratori locali del Pd, non direttamente coinvolti negli affari nazionali, ma comunque molto in vista. Si segnalano i casi dei sindaci di Bergamo e Firenze, Giorgio Gori e Dario Nardella, o dei Presidenti di Regione Stefano Bonaccini e Vincenzo De Luca.